Attese nella sanità: fino a due anni per le ernie inguinali
Le tempistiche I documenti delle liste dell’Asst Lariana: ci vogliono fino a 114 giorni per una coronarografia, 77 per una angioplastica e 28 per una colecistectomia
Lettura 1 min.Ernie inguinali, emorroidi, vene varicose, l’attesa in città arriva anche a due anni.
Prima della scorsa estate una anziana signora nostra lettrice ha ricevuto da uno specialista del Valduce l’indicazione a sottoporsi ad un piccolo intervento per un’ernia inguinale. Messa in lista d’attesa, passato ormai un anno, ha chiesto lumi al medico, l’ernia nel frattempo è affiorata anche dall’altro lato. Pur senza grandi dolori, non in presenza di gravi urgenze, la signora secondo il dottore va operata, bisogna però aspettare la chiamata dall’ospedale. Questo caso, un anno e mezzo d’attesa, è la fotografia della situazione a Como e provincia come in mezza Lombardia.
«Purtroppo è così - spiega il primario della Chirurgia del Valduce Franco Caravati - i casi urgenti, da Pronto soccorso, le patologie oncologiche hanno una corsia rapida di precedenza, corsia che le patologie benigne invece non hanno. Noi per questo genere di interventi stiamo chiamando i pazienti in attesa dalla metà del 2025».
Alla fine dell’anno scorso con il tetto di spesa coperto dal sistema sanitario ormai esaurito, il Valduce aveva dovuto mettere in coda gli interventi a bassa intensità, un fatto che succede quasi tutti gli anni.
Altrove, ad esempio al Sant’Anna, le cose non vanno meglio. La Chirurgia dell’Asst Lariana, con il primario dimissionario da settimane, confida di far ripartire con più spazi le sedute in particolare dal mese di ottobre. Le necessità sono tante. Su tutto il territorio coperto dall’Ats Insubria c’è poi grande bisogno di smaltire interventi di cataratta, ci vogliono anche due anni quando si riesce con difficoltà ad ottenere un appuntamento dallo specialista ricetta alla mano. Per questo l’agenzia per la tutela della salute entro fine anno ha chiesto aiuto ai privati accreditati per irrobustire le prestazioni e gli interventi oculistici.
In generale per aumentare le prestazioni anche diagnostiche a giugno sono stati stanziati 1,7 milioni di euro tra Como e Varese. Va poco meglio per i piccoli interventi alla prostata.
Calcoli alla colecisti, calcoli renali, quando i piccoli interventi provocano dolore allora la priorità viene accorciata, altrimenti bisogna aspettare. A meno che il male sia tale da andare in Pronto soccorso, sempre pieno di pazienti.
Occorre poi calcolare le possibilità interne ai reparti di chirurgia degli ospedali comaschi a proposito di personale, infermieri, strumentisti, non sempre le operazioni possono essere messe in calendario dovendo dare spazio anche ad altre specialità mediche.
Secondo i documenti pubblicati nell’area dedicata trasparenza dal Valduce a proposito di liste d’attesa il 91% delle operazioni oncologiche fatte nella prima metà del 2026 era entro la soglia, il 92% per i ricoveri ordinari. Nello specifico l’85% per esempio per le emorroidectomie, il 77% per le coronarografie.
All’Asst Lariana a inizio anno ci volevano fino a 114 giorni per una coronarografia, 77 per una angioplastica, 28 per una colecistectomia, più ridotti e come detto da rispettare i tempi per i casi oncologici, in media 27 giorni per un tumore alla mammella, 33 alla prostata, 24 al retto.
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