Autostrada, fino a 30 km di coda. E c’è chi ha rinunciato a proseguire
L’esodo di Pasqua Migliaia gli automobilisti in arrivo dal Nord Europa e diretti verso sud - Problemi ai valichi di confine e in città, dove in molti hanno scelto di fermarsi per ripartire oggi
«Qualcuno sa come arrivare in Italia?». Al quotidiano di lingua tedesca “Blick” più di un automobilista in coda da ore al Gottardo ha posto questo quesito, che ai più potrebbe suonare singolare ed invece fa il paio con la giornata da tregenda vissuta ieri al portale nord di Goschenen del tunnel autostradale che collega il nord e il sud della Alpi, dove le code hanno toccato la quota (quasi) da record di 21 chilometri, con tempi di attesa oltre le tre ore e mezzi. Inevitabili ripercussioni anche sul valico di Brogeda e sulla nostra autostrada A9. Prova ne sia che alle 18 le webcam della Società Autostrade segnalavano code piuttosto marcate alla barriera di Grandate, verso sud. Che quella di ieri non sarebbe stata una giornata tranquilla sul fronte della viabilità autostradale lo si era già intuito giovedì a tarda ora, con le webcam della Società Autostrade - sempre loro - che davano conto di forti rallentamenti subito dopo il confine di Stato verso le uscite di Como Monte Olimpino e Como Centro.
Tutti in coda dunque verso l’Italia, con il tratto ticinese dell’autostrada A2 che ieri pomeriggio ha sommato al traffico turistico quello dei tanti frontalieri ancora al lavoro oltreconfine prima delle festività pasquali. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano “Blick” c’è anche chi dopo ore di coda al portale nord del Gottardo ha pensato di rivedere, almeno per la giornata di sabato, i propri programmi, optando per una tappa obbligata nella giornata odierna a Como o in alternativa a Milano. Già ieri in mattinata al Gottardo erano segnalati 15 chilometri di coda al portale nord e così tempi d’attesa nell’ordine della mezzora al valico di Chiasso-Brogeda. In mancanza di alternative c’è chi in attesa di varcare il tunnel autostradale si è sistemato a bordo strada con sedie da campeggio e generi di conforto.
In realtà sino alle prime ore del pomeriggio la viabilità cittadina non ha risentito più di tanto del forte flusso di traffico in arrivo dal Ticino e dal nord del Gottardo, tanto che i vari autosili - comunali e non - davano conto di ampia disponibilità di parcheggi. Questo almeno sino a che non è iniziata la processione del Venerdì santo che in dote ha portato una nutrita presenza di fedeli, con l’autosilo di Como Lago che alle 14 risultava al gran completo. Code a stretto giro si sono registrate in tangenziale, smaltite piuttosto velocemente se paragonate a quelle del passato. Segnalati anche rallentamento in via Torno all’imbocco dell’ex statale Lariana, con diversi turisti già pronti a raggiungere i paesi della sponda orientale, Bellagio in primis, con quarantotto ore d’anticipo rispetto alla domenica di Pasqua. Stando al report del Touring Club Svizzero anche nelle prossime settantadue ore il traffico sarà particolarmente sostenuto verso l’Italia e già dalle 9 di lunedì mattina sulla via del rientro verso la Confederazione. Traffico che si sommerà in direzione nord a quello diretto da Milano - attraverso l’A9 - sul nostro lago per la classica gita fuori porta di Pasquetta. In realtà l’allerta legata a code, anche sul nostro tratto autostradale, non si esaurirà lunedì sera. Questo perché in 19 Cantoni le vacanze primaverili iniziano prima o subito dopo Pasqua e anche in diversi Länder tedeschi iniziano le vacanze. Quanto basta insomma per tenere alto il livello d’allerta.
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