Autostrada, non bastava il tutor: multe anche con un nuovo sistema

Strade sicure Dai sorpassi ai cambi di corsia: sulla A9 saranno sanzionate altre violazioni. Gli impianti di monitoraggio velocità rischiano di essere fuori norma, ma non quelli sull’Autolaghi

Como

In tutta Italia non si sta facendo altro che parlare del possibile spegnimento (nei prossimi mesi) dei tutor su numerose tratte autostradali, se da Bruxelles arriverà l’ok al decreto sull’omologazione degli autovelox, ma quelli presenti sulla A9 non solo rimarranno accesi poiché di ultima generazione, ma saranno anche potenziati con l’obiettivo di fare, come sta già avvenendo in alcune zone, controlli automatici anche sui mezzi pesanti, sui sorpassi e su una serie di altre infrazioni e comportamenti pericolosi.

Andando con ordine, i tutor sulla A9 sono stati accesi nel marzo dello scorso anno. Cinque gli impianti attivi, tre in direzione nord e due verso sud. In direzione Svizzera gli apparecchi (segnalati con gli appositi cartelli verdi con la scritta in bianco collocati al di sotto dei pannelli a messaggio variabile e da altri a bordo strada) si trovano tra Turate e l’interconnessione con la Pedemontana, tra Lomazzo Sud e Lomazzo Nord e, l’ultimo, tra Lomazzo Nord e Fino Mornasco. Nel tratto opposto, invece, verso Milano, si trovano tra Lomazzo Nord e Lomazzo Sud e tra gli svincoli di Turate e Saronno.

Si tratta di apparecchi di ultima generazione e quindi perfettamente a norma e senza alcun rischio di spegnimento. Secondo i tecnici quelli che avranno problemi sono invece i tutor più vecchi, approvati tra il 2004 e il 2017. Il sistema attivo in A9 rileva la velocità media ed emette, in automatico, le multe ai trasgressori. Non appena il veicolo passa sotto al primo portale viene memorizzata la targa (con data e ora) fino al passaggio sotto l’ultimo portale: un sistema centrale calcola in automatico i tempi di percorrenza e i dati di chi rispetta i limiti vengono immediatamente cancellati. In caso contrario, se supera la velocità media (si tiene conto anche del 5% di tolleranza) la fotografia certificata viene inviata al centro nazionale a Roma che provvede ad emettere la contravvenzione.

E il futuro, che significa entro la fine dell’anno, guarda all’introduzione di nuove funzioni attraverso apposite piattaforme con algoritmi avanzati, sensori integrati nell’asfalto, radar, telecamere e intelligenza artificiale che puntano al controllo dei sorpassi dei mezzi pesanti, al monitoraggio del rispetto dei limiti di massa consentiti e fino ai veicoli contromano.

L’obiettivo è anche di arrivare a poter sanzionare non solo chi va troppo veloce ma anche chi, ad esempio, impiega in modo scorretto le corsie di sorpasso anziché quella sulla destra. Non a caso per quest’ultima fattispecie già da tempo, anche sulla A9, i pannelli a messaggio variabile invitano gli automobilisti a stare sulla destra. Tra le fattispecie oggetto di analisi per il sistema di sanzionamento automatico anche i trasporti eccezionali. Alcuni test sono già in corso su alcune tratte. Ad esempio sulla A4 e sulla A8 è attivo il sistema di pesatura dinamica dei veicoli che rileva la massa dei veicoli in transito, attraverso sensori sul manto stradale. Algoritmi software verificano il superamento del limite consentito e attivano un sistema di alert che avvisa le autorità. Contemporaneamente il sistema attiva le procedure (comunicazione pannelli a messaggio variabile e l’attivazione dei lampeggianti) per impedire il transito al veicolo segnalato.

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