Bar alla fine di viale Geno: canone di 110mila euro. Resta l’attuale gestore

Immobili comunali. Aste deserte invece per l’ex birreria di Camnago, per l’ex pizzeria di via Cantù e per la libreria Noseda

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Como

Aste deserte per l’affitto della ex birreria di Camnago Volta (tra via Della Pila e piazza Martignoni) per la quale il Comune chiedeva 14.750 euro l’anno, per la ex pizzeria in via Cesare Cantù 55 chiusa dal 2001 e per la quale il canone richiesto era pari a 80mila euro l’anno.

Non si è presentato nessuno al bando per l’affitto della storica libreria Noseda in via Cesare Cantù 51 (contratto scaduto a fine 2022, canone richiesto pari a 50mila euro annuo) mentre per il negozio attiguo verso il liceo Volta, che ha due vetrine su via Cesare Cantù e che attualmente è libero, l’affitto è stato aggiudicato alla società Panfé srl, unica partecipante al bando, che ha offerto un canone annuo di 85mila euro a fronte dei 60mila messi come base d’asta dal Comune. Si tratta di una catena di caffetterie-bakery già presente con diversi punti vendita nel nord Italia.

Il record economico per l’affitto è quello che va invece al Comune per il bar in fondo a viale Geno disposto su terrazze di più livelli e che il Comune nella sua descrizione aveva definito come “ex rifugio antiaereo”. Palazzo Cernezzi per i 326 metri quadri del locale aveva come obiettivo minimo di incasso annuo 41.100 euro e, invece, ne otterrà quasi tre volte tanto. All’asta hanno infatti partecipato – come emerge dai verbali pubblicati sull’Albo pretorio – tre società e l’offerta più alta è stata quella di Vite srl (che ha già il lido di Villa Geno) alla quale il Comune ha aggiudicato provvisoriamente il bene pur evidenziando come il bando di gara prevedesse la possibilità per il gestore attuale, la società Lakecomers, di esercitare il diritto di prelazione rispetto alla proposta di Vite. Prelazione che Lakecomers ha deciso di far valere e, a quel punto, Palazzo Cernezzi le ha aggiudicato l’immobile a fronte del canone annuo di 110mila euro.

Nel pacchetto erano inseriti anche numerosi negozi tra via Milano e piazza San Rocco che hanno tutti trovato un affittuario con la sola eccezione di piazza San Rocco 43, un piccolo spazio all’imbocco della Napoleona (lato destro, poco prima di largo Malgesini). Per il negozio di via Milano 242, ad esempio, il canone vincitore è più di tre volte quello minimo previsto dal Comune: 7mila euro annui a fronte dei 2.350 previsti. Anche i locali di via Milano 192-194 sono stati molto richiesti: dalla base d’asta di 4.310 euro si è arrivati a 17.040 euro l’anno.

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