Benzina a Como, ecco dove conviene
Consumi Secondo il ministero delle Imprese il prezzo più conveniente per la super è a Bregnano
Evitare l’esplosione dei prezzi dei carburanti e cercare di stabilizzarli anche se il rialzo è continuo e non si vede all’orizzonte alcuna inversione di tendenza.
È questo l’obiettivo alla base della decisione del Governo che ha deciso di prorogare il taglio delle accise (pari a 25 centesimi al litro) fino al primo maggio. Il decreto precedente, varato il 18 marzo, sarebbe infatti rimasto in vigore fino a martedì. I prezzi applicati dai diversi distributori e quindi decisi a monte dalle grandi compagnie sono molto variabili non solo tra zone del territorio, ma anche tra Comuni contigui e anche all’interno di uno stesso Comune. In base ai dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sui 107 impianti rilevati in provincia di Como per quanto riguarda la benzina il prezzo più basso, pari a 1,69 euro al litro si registrava a Bregnano mentre quello più alto in A9 (1,90 euro al litro). Escludendo il tratto autostradale, al secondo posto si colloca Villa Guardia con 1,89 euro al litro. Una differenza, sempre nel territorio della provincia di Como che arriva a 20 centesimi per ogni litro di benzina. Continuando le verifiche sulla senza piombo e restringendo il radar al capoluogo e ai 15 impianti monitorati dall’Osservatorio nazionale, la forbice è compresa tra 1,73 e 1,84 euro con un divario quindi contenuto negli 11 centesimi. I prezzi sono caratterizzati da estrema volatilità e, nonostante l’intervento correttivo del Governo, continuano a salire con variazioni in qualche caso anche quotidiane. Per avere un termine di paragone esattamente due mesi fa, il 4 febbraio scorso, a livello provinciale il prezzo medio della benzina era pari a 1,634 euro.
Spostandosi al capitolo diesel, con costi che quasi ovunque superano i 2 euro al litro, i 106 impianti della provincia vedono il prezzo più basso a Brenna pari a 1,98 euro arrivando a 2,33 a Lambrugo e a 2,38 euro in A9, tradizionalmente più cara. Nel caso del diesel le differenze al litro sul territorio provinciale come si vede dai dati arrivano addirittura a 40 centesimi al litro che, su un pieno di 40 litri, vuol dire una variazione fino a 16 euro. In città invece i prezzi variano tra 1,99 e 2,27 euro al litro.
La decisione del Governo di calmierare i costi ai distributori fa venir meno la convenienza che ancora c’era per la benzina fino a qualche settimana fa agli impianti svizzeri. Chiasso e Pizzamiglio sono praticamente uniformati con il costo di un litro di benzina verde pari a 1,88 franchi mentre per il diesel si schizza a 2,30. In entrambi i casi non c’è alcun risparmio.
L’Associazione ticinese delle stazioni di servizio, vedendo la fuga dei clienti in Italia per fare il pieno stimata tra il 20 e il 30% , chiede interventi a Berna su Iva e misure per tutelare l’area di confine.
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