Benzina a rischio esaurimento? «Troppo presto per dirlo»
Como In mente ritornano gli anni della crisi petrolifera, ma a Como stanno arrivando i rifornimenti
Como
Con la guerra in Iran ritorna in mente lo spettro dell’austerity e di quegli anni ’70 in cui il petrolio si misurava con cautela. Tra psicosi e ricordi di gioventù, c’è però una certezza: «È troppo presto per tracciare un bilancio e fare previsioni sull’andamento del carburante». Daniela Maroni, imprenditrice comasca nel settore della distribuzione dei carburanti, vice presidente nazionale, presidente vicario regionale e presidente provinciale della Figisc Confcommercio, racconta che stamattina a Giussano è arrivata la botte di rifornimento. A Grandate invece è stato segnalato il “tutto esaurito” ad una pompa di un supermercato, ma pare essere una circostanza slegata da qualsiasi groviglio geopolitico.
Va detto però che ieri «molta più gente è venuta a fare dei rabbocchi, quindi probabilmente oggi (ieri ndr) registreremo un consumo un po’ più alto rispetto a un classico lunedì». «Sicuramente non ci dobbiamo nascondere, c’è una guerra nel Golfo e stiamo rivedendo ciò che è successo già negli anni ’70 e ’80» racconta l’imprenditrice. «Teniamo conto che ci sono 150 petroliere ferme nel golfo e quindi io ai miei clienti consiglio di restare con i serbatoi pieni».
Poi però «ci sono anche le scorte» che proteggono da un eventuale stop all’export.
«Stamattina mi è arrivata la botte quindi le consegne stanno facendo - riferisce Maroni -. Spero che la situazione si risolva nel più breve tempo possibile perché iconflitti a lungo diventano molto più impegnativi e la preoccupazione c’è».
E per quanto riguarda i prezzi? Per ora stabili ma «se la richiesta di prodotto è alta e non arrivano i rifornimento ci sarà un aumento come è sempre stato, perchè il prezzo del carburante è determinato anche dalla richiesta».
Da sabato tutti gli occhi sono rivolti ad Est, ma «oggi è troppo presto per fare qualsiasi tipo di bilancio».
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