Bonaccini a Como: «Se sarò eletto segretario cambierò l’intero gruppo dirigente nazionale del partito. Servono volti nuovi di chi lavora nei territori»

Politica L’incontro in biblioteca del candidato in corsa per le primarie del Parito Democratico: «Dobbiamo tornare a essere una forza popolare che attragga progressisti, moderati e riformisti»

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«Abbiamo bisogno di rigenerare il Partito democratico, ritrovando sorriso e spinta. Nel Paese dobbiamo tornare ad essere una forza popolare, che attragga a sé progressisti, moderati e riformisti». Così Stefano Bonaccini , intervenuto ieri pomeriggio in biblioteca. Il governatore dell’Emilia Romagna, candidato alle primarie in programma il 26 febbraio, ha annunciato ai numerosi militanti presenti il suo manifesto per il rinnovamento. Presenti, tra gli altri, il senatore Alessandro Alfieri e, in prima fila, l’ex presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e il consigliere regionale Angelo Orsenigo. «Se sarò eletto segretario - ha detto Bonaccini, accolto dai saluti di Federico Broggi, segretario provinciale dem e Patrizia Lissi, capogruppo in Comune - per prima cosa cambierò l’intero gruppo dirigente nazionale del partito. Non mi piace usare la parola “rottamazione”, perché credo nel valore delle persone quando dimostrano il loro impegno per la comunità. Mi sembra giusto tuttavia ripartire grazie al contributo di volti nuovi, scelti tra chi lavora nei territori».

Bonaccini chiede di assumere un atteggiamento di maggiore umiltà, che eviti la tendenza a sentirsi superiori e sia aperto al confronto con l’avversario politico. Ad una settimana dalle elezioni regionali, conferma inoltre la sua piena fiducia a Pierfancesco Majorino, «candidatura che speriamo possa correggere una curva di troppi anni di governo di centrodestra».

Poi, un appello a rifondare una sinistra maggioritaria e di governo: «Non possiamo permetterci di regalare al Movimento 5 Stelle l’appartenenza progressista e ai moderati del Terzo Polo l’anima moderata. È importante ricostruire la nostra identità, presentando agli elettori le nostre proposte lungimiranti, quali l’incentivo alla sanità pubblica, il taglio al costo del lavoro, il salario minimo legale, il sostegno alle imprese. Sono obiettivi ambiziosi, che non potranno essere raggiunti adottando una prospettiva minoritaria. Bisogna lavorare per unirsi, contrastare questo Governo di destra nell’ottica di conquistare, il prima possibile, la maggioranza del Paese».

Il voto delle primarie sarà nei gazebo, anche per i non iscritti al Pd, domenica 26 febbraio dalle 8 alle 20. Bonaccini si fronteggerà con Elly Schlein, Paola De Micheli e Gianni Cuperlo.

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