Cronaca / Como città
Giovedì 19 Febbraio 2026
Borse della spesa a domicilio, servizio a rischio: «Ci serve una mano»
L’appello Il servizio (gratuito) progettato per i più anziani è in difficoltà a causa della mancanza di volontari
Como
Questa settimana il servizio dell’Auser cittadina è andato avanti con qualche pezza: ieri tre giovani del servizio civile hanno portato conserve e prodotti freschi a una ventina di famiglie aiutate nella zona di via Bellinzona.
Ma tra pochi giorni questo sostegno potrebbe saltare, perchè gli storici, non più giovanissimi, volontari che hanno per anni portato avanti questa iniziativa si devono assentare, chi per ragioni personali, chi per qualche guaio con la salute. Senza di loro, raccontano dall’Auser, tra i 40 e i 50 anziani non potranno più usufruire di questo servizio gratuito a domicilio. «Speriamo che qualche lettore voglia unirsi alle nostre fila – spiega Massimo Patrignani, presidente provinciale di Auser – la consegna della spesa è un aiuto a cui teniamo e che tanti cittadini apprezzano».
Il progetto Auser
Ma come funziona? Anziani con problemi di deambulazione, patologie croniche, fatiche nel respiro e nelle ossa, possono domandare aiuto ad Auser. L’Iperal del quartiere collabora e offre all’associazione un riconoscimento di tipo economico, visto l’afflusso dei clienti. In breve le persone anziane vanno fisicamente al supermercato a scegliere prodotti e squisitezze, però non devono caricare le borse in macchina o, peggio, portarle su per le scale a casa. «Sì, valutiamo le domande sulla base delle condizioni degli anziani da aiutare - spiega il referente del servizio Carlo Bonetti – per problemi nel cammino, oppure nella salita ai piani alti di condomini e palazzine. Quindi ci rechiamo in determinati giorni e fasce orarie al supermercato e portiamo a casa i sacchi che gli operatori lasciano pronti alle casse».
La spesa, attenzione, non si fa online o al telefono dall’interno delle mura di casa. «No, questo è un punto chiave del nostro progetto – racconta ancora Bonetti – l’anziano deve uscire di casa, deve andare al supermercato. Deve vincere la noia, lo invitiamo in qualche misura a fare comunque quattro passi, incontrare qualche persona, anche soltanto i cassieri e gli altri clienti del supermercato. È importante per il tenore di vita di queste persone, per fare un minimo movimento fisico. Il nostro obiettivo è combattere la solitudine e stimolare dei sani stili di vita». Ieri i giovani volontari che hanno messo una pezza al servizio hanno percorso scalinate e rampe con borse e sacchi. Il servizio però non è sempre così intenso, anzi, l’impegno può essere stabilito secondo le proprie possibilità. Ma è importante, raccontano da Auser, garantire questo sostegno in un momento storico dove tante associazioni e realtà del terzo settore, davvero preziose, fanno fatica a trovare nuovi volontari per portare avanti le loro attività.
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