(Foto di archivio)
Il caso Episodi ai danni di olandesi. Se assenti all’udienza, non si procede Così i tre stranieri si “salverebbero”
Rischia di salvarsi la banda di scippatori che il 12 di agosto della scorsa estate era stata pedinata e bloccata dalla squadra Mobile dopo una lunga serie di borseggi tentati in pieno centro, tra il Lungolago, piazza Cavour e il Duomo, atti ai danni dei turisti in coda alla biglietteria della Navigazione oppure seduti ai tavolini dei bar.
Nel corso dell’udienza di ieri mattina infatti, nell’ambito del processo che vede tre stranieri come imputati, la difesa – con l’avvocato Christian Galantucci – ha scelto di non seguire riti alternativi ma di proseguire con il dibattimento. Tuttavia, in aula non erano presenti le persone offese (che sono dei turisti olandesi) e l’udienza è stata quindi rinviata al mese di giugno per un tentativo di notifica e convocazione in occasione della prossima data. Nel caso che i turisti non si presentassero, come è facile del resto intuire, l’atto verrebbe considerato come una tacita remissione della querela che porterebbe ad una sentenza di non doversi procedere chiudendo dunque il processo.
La squadra Mobile di Como, dopo una lunga serie di segnalazioni legate a scippi a turisti, aveva messo in strada un apposito servizio per cercare di mettere le mani su alcuni responsabili, spesso in trasferta da Milano. Gli agenti avevano così monitorato diversi tentativi di scippi e furti, anche quello ad una anziana con le stampelle, turista che era in gruppo e che stava attraversando il passaggio pedonale che da piazza Cavour porta alla biglietteria della Navigazione.
I malviventi finiti nel mirino agivano in tre, due con il ruolo del “palo”, il terzo con quello operativo di mettere le mani nelle borse e negli zaini dei turisti. Gli uomini della Questura, in borghese, avevano quindi deciso di seguire – nascondendosi tra la folla – i tre sospettati nelle loro scorribande lungo tutto il Lungolago, per poi spostarsi in piazza Duomo.
Ed era stato qui che gli stessi avevano preso di mira lo zaino che un turista olandese – in vacanza con la moglie e la figlia – aveva appena appoggiato a terra, seduto ad un bar. Uno dei tre si era avvicinato, cercando di strappare la borsa venendo però bloccato dallo stesso turista.
Intuita la malaparata, i tre si erano allontanati in direzione della stazione di Como San Giovanni venendo però raggiunti dalla polizia. A finire in manette erano stati Khalid Fassl, marocchino di 22 anni senza fissa dimora e noto con una lunga serie di altri alias (almeno sette quelli noti), Hamaz Gar (24 anni, algerino) e Mahmoud Busanum, altro algerino di 30 anni, anche questi ultimi due senza fissa dimora. Su tutti pende ancora il divieto di dimora in provincia di Como.
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