Cambia lo stadio, la curva non c’è più
Lavori al Sinigaglia Un tubo dopo l’altro si completa lo smontaggio della storica “casa” del tifo azzurro. Il 3 giugno scatta la seconda fase dell’intervento, quando il manto erboso sarà rimosso per essere allargato
Lettura 1 min.Tubo dopo tubo ormai della storica curva ovest dello stadio Sinigaglia non resta praticamente più nulla. Ieri a seguire, dall’esterno, le operazioni c’era più di un curioso. E anche diversi ragazzini tifosi del Como 1907 che quella curva in tubolari, costruita come provvisoria per disputare la stagione 2002-2003 di serie A, l’hanno vista come “casa” fin dal loro primo giorno allo stadio.
Chi scatta foto, chi fa video delle grosse ruspe della Comedil che inghiottono un blocco alla volta la ormai ex curva. Dietro l’ingresso della curva, in viale Puecher, c’è anche chi è più in là con gli anni e al Sinigaglia andava prima dei tubolari che ha visto costruire. Tutti scattano almeno una foto ricordo, simbolo di un’epoca che cambia e di uno stadio che guarda avanti anche, se per ora, con adeguamenti in chiave internazionale.
Dello spicchio di curva verso via Sinigaglia già ieri mattina non era rimasto più nulla. A terra resti di tubi innocenti pressati e alcune file di seggiolini blu.
Molti sono stati quelli venduti (a 25 euro l’uno per beneficenza) e già arrivati nelle case o sui balconi di tanti comaschi. La giornata lavorativa di ieri si è concentrata nella parte verso il lago e anche lì i lavori procedevano spediti. All’ora di pranzo le ruspe ne avevano già abbattuta la metà e via di così per l’intero pomeriggio. Di opere da fare, con l’obiettivo di arrivare pronti orientativamente per metà settembre (per la terza di campionato poiché per le prime due gare è già stato chiesto di poterle giocare in trasferta e per l’esordio casalingo in Europa) ce ne sono molte. Il volto storico del Sinigaglia è già cambiato e ormai non si vedono più quelle due alte strutture in tubolari che hanno fatto da cornice al tifo più caldo per 24 anni con emozioni alterne così come le categorie di gioco. Al loro posto c’è una spianata di cemento su cui verranno costruite le nuove fondamenta della curva che avrà forma rettangolare e sarà costituita da un unico blocco in calcestruzzo prefabbricato con circa 300 posti in più rispetto agli attuali. Due le capienze che avrà lo stadio: 10.875 posti per l’Europa League (o Champions) di cui 700 per i tifosi ospiti e 12.370 in campionato (gli ospiti saranno come oggi, 980). La prossima fase importante dei lavori inizierà il 3 giugno (subito dopo il concerto del 2 giugno) e riguarderà il prato che dovrà essere interamente rimosso poiché il campo da gioco va allargato di 2,5 metri verso la tribuna. Questo vuol dire arretramento delle panchine e del tunnel di uscita dei giocatori, posa di serpentine aggiuntive per il riscaldamento del prato e, una volta concluso tutto, stesura del nuovo manto erboso che dovrà essere pronto per la Como Cup del 28 luglio.
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