Camping chiuso con il lucchetto. Ma online si può prenotare

La situazione L’ex campeggio “No stress” di Lazzago è tornato al Comune dopo un contenzioso legale. Nel frattempo l’area sosta di Tavernola si amplia con il taglio degli alberi

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Dopo un contenzioso durato anni, a fine luglio il Comune ha ricevuto indietro le chiavi dall’ufficiale giudiziario. E con una nuova chiave ha chiuso i lucchetti dei cancelli del camping “No stress” di Lazzago.

Eppure, sebbene alla reception non ci sia più nessuno dal gennaio 2024, online si può ancora prenotare un soggiorno, a 509 euro a notte. Insomma, più una tariffa da hotel a 5 stelle, e si tratta chiaramente di un errore. Però sui portali di prenotazione come Expedia oppure Hotels. com, è come se l’ormai ex camping “No stress” non avesse mai smesso di esistere. E a chi cerca una soluzione per dormire in città, compare ancora, con tanto di foto degli spazi ed elenco dei servizi offerti dalla struttura.

La verità è che, prima di tornare qui, i camperisti dovranno aspettare. Però ci torneranno, e ha confermato il sindaco Alessandro Rapinese. Proprio sotto quegli alberi, camminando nell’erba incolta, ha detto: «Dopo anni di battaglie legali, è tornato in possesso al Comune di Como e da oggi parte la progettazione della futura area camper». Il camping ”No stress” era stato infatti costretto a chiudere in seguito ad alcune irregolarità e problemi di sicurezza, da ultima l’intossicazione da monossido di carbonio di uno degli ospiti. «È un’area strategica - continua il sindaco - siamo proprio in mezzo a un’autostrada, potrà esserci l’utenza da una notte e via oppure di chi vuole fermarsi qualche giorno e godere della nostra città. Il tempo di progettarla, finanziarla e realizzarla: qui sorgerà una bella area camper». Sarebbe una soluzione, forse definitiva, al problema di sovraffollamento che attanaglia da sempre il quartiere di Tavernola. Qui l’area sosta in piazzale Famiglia Mauri non è mai bastata rispetto alla domanda dei camperisti, che tuttora continuano ad accamparsi con tavolini e sdraio in strada, sugli stalli bianchi. Ma questa situazione è già sulla strada del cambiamento: lo scorso maggio è partito il cantiere per l’ampliamento dell’area camper, che arriverà a contare 26 stalli totali.

Per farlo, però, il progetto di Palazzo Cernezzi ha incluso nel terreno lavorabile una zona alberata di 2.630 metri quadrati, prevedendo il taglio di più essenze arboree sane. Da qui le prime proteste dei residenti. Ormai però, il taglio degli alberi è in parte già avvenuto, e lo testimoniano i ciocchi di legno in fila sul prato. Non è chiaro se e in che modo la vegetazione verrà reintegrata, però c’è un dettaglio certo dal disegno del progetto: non risulta la costruzione di un’area per i servizi igienici. Vale a dire che si affidano i bisogni fisiologici al buonsenso e all’attrezzatura dei singoli camperisti, che più volte sono stati pizzicati dai residenti in toilette en plein air.

La partita più interessante, però, ora si gioca su Lazzago, un terreno che può davvero diventare la seconda gamba della futura offerta per i camperisti. Non nel breve periodo, certo, anche perchè c’è tutto un progetto da studiare. Però, se non altro, il vecchio camping ha trovato uno spazio nel Dup 2027-2029 e, formalmente, è negli obiettivi che il Comune punta a realizzare.

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