Cattivi odori e incuria: i bagni da incubo al campo giochi dietro San Fedele

Lo stato attuale della struttura non è compatibile con le esigenze di un parchetto pubblico. Un luogo destinato allo svago dei minori non può presentare simili carenze sanitarie e strutturali, che ne rendono l’utilizzo non solo sgradevole, ma del tutto impraticabile

Como

Il parco giochi dietro la chiesa di San Fedele rappresenta un punto di ritrovo fondamentale per il quartiere e non solo (poiché a Como non sono moltissimi gli spazi disponibili per i bambini). Peccato che, non appena scappi un bisogno fisiologico, l’oasi si trasformi in un incubo di inciviltà e incuria.

Dei due bagni presenti , solo uno risulta aperto, ma la sua disponibilità è puramente teorica. L’impatto per chi entra è brutale: una puzza nauseabonda satura l’ambiente, rendendo l’aria irrespirabile. Il pavimento è bagnato, le ante dell’armadietto sono rotte e la sporcizia accumulata testimonia una totale assenza di manutenzione. A rendere il servizio quasi inutilizzabile è la mancanza assoluta di carta igienica e salviette.

Le criticità non si fermano all’igiene. Il quadro elettrico della struttura è “messo in sicurezza” da strisce di scotch, una soluzione di fortuna che non garantisce alcuna protezione reale e rappresenta un rischio concreto in un’area frequentata da minori. A completare il quadro del degrado, la fontanella esterna è fuori uso.

È evidente che lo stato attuale della struttura non è compatibile con le esigenze di un parchetto pubblico. Un luogo destinato allo svago dei minori non può presentare simili carenze sanitarie e strutturali, che ne rendono l’utilizzo non solo sgradevole, ma del tutto impraticabile.

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