Cattivi odori e incuria: i bagni da incubo al campo giochi dietro San Fedele
Lo stato attuale della struttura non è compatibile con le esigenze di un parchetto pubblico. Un luogo destinato allo svago dei minori non può presentare simili carenze sanitarie e strutturali, che ne rendono l’utilizzo non solo sgradevole, ma del tutto impraticabile
Lettura meno di un minuto.Como
Il parco giochi dietro la chiesa di San Fedele rappresenta un punto di ritrovo fondamentale per il quartiere e non solo (poiché a Como non sono moltissimi gli spazi disponibili per i bambini). Peccato che, non appena scappi un bisogno fisiologico, l’oasi si trasformi in un incubo di inciviltà e incuria.
Dei due bagni presenti , solo uno risulta aperto, ma la sua disponibilità è puramente teorica. L’impatto per chi entra è brutale: una puzza nauseabonda satura l’ambiente, rendendo l’aria irrespirabile. Il pavimento è bagnato, le ante dell’armadietto sono rotte e la sporcizia accumulata testimonia una totale assenza di manutenzione. A rendere il servizio quasi inutilizzabile è la mancanza assoluta di carta igienica e salviette.
Le criticità non si fermano all’igiene. Il quadro elettrico della struttura è “messo in sicurezza” da strisce di scotch, una soluzione di fortuna che non garantisce alcuna protezione reale e rappresenta un rischio concreto in un’area frequentata da minori. A completare il quadro del degrado, la fontanella esterna è fuori uso.
È evidente che lo stato attuale della struttura non è compatibile con le esigenze di un parchetto pubblico. Un luogo destinato allo svago dei minori non può presentare simili carenze sanitarie e strutturali, che ne rendono l’utilizzo non solo sgradevole, ma del tutto impraticabile.
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