«Furgoni a un metro dai tavolini». Allarme sicurezza in centro storico
Ztl Dibattito aperto tra i commercianti comaschi dopo i tre pedoni investiti nei giorni scorsi. Si torna a parlare dell’hub logistico extra città murata e c’è la proposta dei fornitori entro le nove
Como
La bellezza medievale della città murata, con le sue vie strette e i pavimenti in pietra, si scontra ogni giorno con la modernità della logistica urbana. Il tema della sicurezza pedonale trova oggi un fronte diviso tra i commercianti del centro: se per alcuni la situazione è ingovernabile e necessita di urgenti contromisure, per altri la situazione attuale è parte integrante del vivere in un centro storico.
Il tema è aperto da diversi anni, anche se l’incidente di alcuni giorni fa (tre pedoni investiti, di cui due minori) lo ha riacceso all’improvviso. Alle spalle tante ipotesi - la più concreta l’idea di un hub logistico extra città murata dove far convogliare le merci - ma pochi interventi concreti e nessuno in ogni caso risolutivo. L’attuale ordinanza comunale è rigorosa: per il carico e scarico merci, i corrieri possono accedere dal lunedì al venerdì non festivi (6-10.30 e 14-15.30), mentre il sabato solo la mattina (6-10.30). La durata massima di sosta è di 30 minuti. Esistono delle eccezioni che godono di un accesso libero senza limitazioni orarie, come il trasporto di medicinali. Ma è la convivenza ravvicinata tra mezzi pesanti e pedoni a scatenare il dibattito.
Una soluzione: paletti di ferro
Silvia Lodi, di Elena Mirò in via Adamo del Pero, non ha dubbi: i paletti di ferro che hanno installato per favorire il passaggio pedonale le hanno cambiato la vita. «Prima eravamo in una situazione di poca sicurezza - spiega Lodi -. I furgoni parcheggiavano appiccicati alle vetrine o davanti alla porta per scaricare le merci. Ora quei paletti di ferro rendono più facile e sicuro il passaggio». Tuttavia, la commerciante evidenzia come la strada rimanga una strettoia dove «se qualcuno parcheggia dove non dovrebbe si crea un incastro inevitabile. Il corriere è costretto a fermarsi in mezzo alla strada, scarica e poi riparte. Il problema più grande infatti è quando qualcuno lascia la macchina in quella maniera».
Le proposte
Dello stesso avviso è Corrado Visini, della storica gastronomia Visini, che osserva con preoccupazione i mezzi pesanti muoversi tra i tavolini. «Ho visto situazioni pericolose. Se ti scappa il freno o la frizione con un furgone a un metro dal tavolino dove i clienti stanno facendo colazione, è pericolosissimo. Per me la soluzione è radicale: chiudere tutto in modo stringente durante la giornata e consentire le consegne fino alle 9 del mattino.» Visini punta il dito contro l’incoerenza di vedere camion che scaricano beni non essenziali in piena mattinata: «La farmacia con i farmaci salvavita deve avere la priorità, devono poter passare a tutte le ore ma, per esempio, l’acqua minerale no. Voglio una città viva ma sicura. Non è possibile avere questa situazione pericolosa tra camion e tavolini».
Spostandosi verso Piazza San Fedele, la percezione cambia. Qui lo spazio è più ampio e Alessandro Verga, di Verga Selezione, smorza i toni: «Qui non ci sono mai stati incidenti, che io sappia. Nella nostra zona non mi sembra che ci sia una situazione pericolosa, lo spazio è tanto». Verga sottolinea come i paletti abbiano sì protetto i pedoni, ma abbiano anche creato nuovi ostacoli: «Adesso c’è più traffico perché i mezzi si mettono al centro della strada, e con anche le macchine che passano si crea più intasamento». Per lui, il carico e scarico è un compromesso necessario: «In centro ci sono pro e contro. Quando arrivano i bancali, restano un po’ fuori il tempo di smistarli, ma fortunatamente nessuno si è mai lamentato».
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