Ciliegi di via XX Settembre, clamoroso: la Soprintendenza blocca tutto

Esclusiva Arrivata la conferma da Milano: l’Ente di tutela del paesaggio ha “vincolato” il viale riconoscendone la storicità. Questo significa che il Comune non potrà sostituite le piante con i peri. Comazzi: «Spiace che Rapinese abbia voluto condurre l’amministrazione comunale verso una sconfitta annunciata»

Como

Decisione clamorosa della Soprintendenza a poche ore dalla prima udienza al Tar (prevista per questa mattina) sul destino dei ciliegi di via XX Settembre. L’Ente di tutela del paesaggio, da quanto si apprende, avrebbe infatti “vincolato” il viale riconoscendone il valore identitario e la storicità dei ciliegi giapponesi, piantati per la prima volta nel 1947 (come testimoniato anche dalle pagine storiche de “La Provincia”) per far rinascere la strada che si era ritrovata, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, con l’assenza totale di verde poiché raso al suolo. Questo vorrebbe dire, se confermato, che il Comune di Como non potrà tagliare tutti i ciliegi come previsto per sostituirli con i peri cinesi, ma si dovrà limitare alla sola ripiantumazione degli esemplari malati o danneggiati irrimediabilmente con alberi della stessa varietà.

La vicenda

Il braccio di ferro tra il Comune e i cittadini va avanti da metà novembre da quando cioè erano comparsi i primi cartelli di divieto di sosta che precedevano il taglio. Solo dopo la prima mobilitazione e con i giardinieri della Peverelli in azione gli uffici comunali avevano chiesto un parere alla Soprintendenza che era stato favorevole, ma non si faceva alcun riferimento alla storia della via. Dopo un primo stop arrivato dal Tar e la mobilitazione dei cittadini a metà gennaio sembrava che per i ciliegi non ci fosse più speranza, ma con un colpo di scena la stessa Soprintendenza aveva imposto lo stop ai tagli (lo stesso ha fatto il giorno successivo il Tar) e con Regione aveva promosso un confronto anche in vista dell’udienza del Tar. Ai due tavoli promossi a Milano (l’ultimo lunedì pomeriggio) si erano presentati tutti (Regione, Comitato, Soprintendenza ed Ersaf) tranne il Comune che per due volte aveva disertato. Nelle ultime ore il nuovo – clamoroso – intervento da Milano. Che potrebbe mettere la parola fine alla vicenda salvando i ciliegi con la loro fioritura rosa.

Nella tarda mattinata è arrivata la conferma da Milano.

I commenti

«La decisione della Soprintendenza rappresenta un esempio concreto di attenzione istituzionale verso il valore culturale dei luoghi e verso il ruolo attivo delle comunità nella tutela del patrimonio condiviso - commentano Giorgia Merlini e Teresa Minniti del Comitato “Cittadini per i Ciliegi di Via XX Settembre”, insieme al consigliere regionale Sergio Gaddi -. I ciliegi di Via XX Settembre non rappresentano soltanto un elemento del verde urbano: sono testimoni silenziosi della storia della città e parte integrante della memoria collettiva di Como. Si esprime un ringraziamento profondo e sincero a tutti i cittadini che hanno partecipato con sensibilità, impegno e senso civico alla mobilitazione a tutela dei ciliegi costituendosi in Comitato spontaneo “Cittadini per i Ciliegi di Via XX Settembre”».

«Spiace constatare come il sindaco Rapinese abbia voluto condurre l’amministrazione comunale verso una sconfitta annunciata - le parole di Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia -. Non si comprendono i motivi di una tale ostinazione, quando sarebbe stato sufficiente aprirsi a un confronto sereno e costruttivo con il comitato cittadino e con gli altri livelli istituzionali. Regione Lombardia, infatti, ha invitato in due diverse occasioni il Comune di Como a partecipare ai tavoli tecnici di confronto: inviti che l’amministrazione comunale ha sempre scelto di disertare».

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