Cinquant’anni dopo il diploma: «Un’emozione ritrovarsi»
La storia Dalla Toscana o da Roma. Una classe del Caio Plinio torna a rispondere all’appello a 50 anni dal diploma del 1976
Como
A 50 anni dalla notte prima degli esami del ’76, la 5a D dell’indirizzo ragioneria dell’Istituto Caio Plinio è tornata a rispondere all’appello.
Chi da Lucca, chi da Roma: il richiamo della campanella non è sfuggito quasi a nessuno. Per alcune, quello dell’11 aprile 2026 è stato il primo faccia a faccia dalla maturità. «L’emozione è stata immensa – ha spiegato Mariapia Roncoroni –. Non siamo mai state una classe molto unita: eravamo tutte ragazze e i gruppetti erano inevitabili. Eppure, quel giorno c’è stata una connessione magica».
Tra risate e spensieratezza, anche il tempo per un tuffo nel passato, per ricordare gli amati professori e le furbate giovanili: «Mi sembra ieri quando, durante le verifiche, allungavamo i colli per sbirciare sul foglio delle compagne davanti».
Ma a vincere la nostalgia del passato, il desiderio di raccontare il proprio presente: sembra proprio che, davanti alle difficoltà di una vita vissuta, il ricordo della maturità impallidisca fino a scomparire.
«A 18 anni l’esame di Stato era una montagna insormontabile, a 69 anni a stento me lo ricordo. Di certo non sono state le chiacchiere su quello a farci cacciare dal ristorante», ha scherzato Roncoroni. D’altronde, se è vero che il tempo vola quando si è in buona compagnia, lo è ancora di più quando ci sono decenni interi su cui aggiornarsi.
Per l’occasione, anche il ricordo permanente delle cartoline disegnate ad hoc da Maddalena Colombo e il biglietto di andata per Barcellona. Per alcune di loro, infatti, il giorno dopo è continuata l’ormai decennale tradizione delle “gite scolastiche”.
«È cominciato tutto quasi per caso, quando nel 2016 una decina di noi si è messaggiata su Facebook e si è rivista dal vivo». Da allora, è immancabile il viaggio annuale per salutare le amiche lontane e conoscere posti nuovi.
Tra una chiacchiera e l’altra, però, anche il ricordo delle sedie vuote al tavolo: Maria Carmela Traina, da cui è nata l’idea della rimpatriata ma assente per motivi di salute, e le tre compagne volate in cielo: Alessandra, Fanny ed Elisabetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA