Città e provincia soffocano: +36°. Anziani, è allarme
L’emergenza Richieste di soccorso aumentate del 10%. La Regione attiva il piano di protezione per la terza età
Lettura 1 min.Città e provincia nella morsa del caldo, con temperature che ieri hanno raggiunto il picco di 36°, aumentano del 10% le richieste di soccorso, la Regione attiva il piano protezione anziani.
Secondo la società dei medici di emergenza urgenza in media negli ospedali di riferimento dotati di Pronto soccorso durante i picchi di calore gli accessi per ragioni legate alle alte temperature aumentano del 10%, la Regione conferma un 10,3% d’aumento per le chiamate di soccorso gestite dal 118. In particolare ad essere colpiti sono gli anziani, persone più esposte perché fragili e in maggioranza portatori di malattie croniche. Le varie “Croci” di pronto intervento raccontano di crescenti richieste da persone sole colte in casa da colpi di calore e mancamenti. Dunque la direzione generale al Welfare ha allertato Ats e Asst con i “piani caldo”, con un “codice calore” specifico in Pronto soccorso, quattro i livelli di rischio per i più fragili, una corsia preferenziale.
Incremento del 10,3% degli interventi
«Le temperature elevate degli ultimi giorni - ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso - stanno determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo. Ma la situazione è sotto controllo. Nell’ultima settimana abbiamo registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari». Al Valduce il primario del Pronto soccorso Anna Natalizi registra «un maggior numero di sincopi, dettati da calore, ai danni soprattutto degli anziani».
Scompensi, svenimenti, malori, tra i problemi più comuni in arrivo al reparto di emergenza di via Santo Garovaglio. «Il caldo intenso può aggravare malattie preesistenti, con un rischio maggiore per le persone anziane e fragili – spiega il primario del Pronto soccorso dell’Asst Lariana Roberto Pusinelli – le patologie croniche sono condizioni che possono peggiorare in presenza di temperature elevate. Quando un paziente con più patologie accede al Pronto soccorso, non è sempre possibile stabilire se il ricovero sia direttamente causato dal caldo o se il caldo abbia semplicemente aggravato uno stato di salute già compromesso. La pluripatologia è una condizione molto diffusa: demograficamente, siamo una popolazione che invecchia».
Consigli
Evitare di uscire nelle ore più calde, bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, mangiare frutta e verdura fresca, limitare caffè e alcolici. Insieme agli anziani, anche i bambini, soprattutto i più piccoli, sono quelli che necessitano di maggiori attenzioni. Attenzione anche ai farmaci, molte terapie possono influenzare la capacità del corpo di regolare la temperatura, dunque vanno controllate con il proprio medico. «Infine, un appello alla solidarietà – dice Pusinelli - prestiamo attenzione a chi vive solo e non ha nessuno vicino. Segnalare situazioni di difficoltà può fare la differenza».
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