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Como Incontro di aggiornamento e confronto diretto con il mondo datoriale, con l’obiettivo di illustrare le principali novità e rafforzare la collaborazione tra imprese e servizi provinciali nell’ambito del collocamento delle persone con disabilità
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Como
Un confronto sulle novità normative e procedurali, sugli incentivi alle assunzioni e sugli strumenti a disposizione delle imprese per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Sono stati questi i principali temi al centro dell’incontro promosso nelle scorse settimane dal Collocamento Mirato della Provincia di Como con le associazioni dei datori di lavoro, presso la sede del Coordinamento delle Politiche Attive del Lavoro della Provincia di Como.
L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto diretto con il mondo datoriale, con l’obiettivo di illustrare le principali novità e rafforzare la collaborazione tra imprese e servizi provinciali nell’ambito del collocamento delle persone con disabilità.
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alle procedure per il rilascio del nulla osta all’assunzione e per il computo dei lavoratori nella quota di riserva prevista dalla Legge 68/1999. Per entrambe le procedure è previsto il passaggio al portale SIUL68. Per il rilascio del nulla osta sarà necessario allegare l’idoneità alla mansione rilasciata dal medico competente, mentre per la procedura di computo sarà richiesta anche una specifica autorizzazione da parte del lavoratore interessato.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle convenzioni previste dalla Legge 68/1999, che rappresentano uno strumento importante per programmare gli inserimenti lavorativi e costruire percorsi personalizzati in collaborazione con le aziende. Nel corso dell’incontro la Provincia ha ricordato che la richiesta di convenzione deve essere presentata entro 60 giorni dalla nascita dell’obbligo occupazionale, sottolineando l’importanza del rispetto delle tempistiche per poter attivare tempestivamente un percorso condiviso con il Collocamento Mirato.
Sono stati inoltre presentati i dati relativi all’andamento delle convenzioni sottoscritte negli ultimi anni e alle collaborazioni sviluppate con le cooperative sociali del territorio, anche attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 14 del D.Lgs. 276/2003.
Un ulteriore approfondimento ha riguardato la riforma della disabilità introdotta dal Decreto legislativo 62/2024, con particolare riferimento all’introduzione del certificato medico introduttivo unico per le principali procedure di accertamento, alla valutazione della disabilità secondo il modello ICF e all’utilizzo del questionario WHODAS 2.0, sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per rilevare il funzionamento della persona e l’impatto della condizione di disabilità nella vita quotidiana.
Sul fronte delle politiche di sostegno alle assunzioni, sono state illustrate le novità operative relative al programma Dote Impresa e al Portale Bandi e Servizi, con un focus sugli adempimenti a carico delle aziende e sulle verifiche effettuate nella fase di presentazione delle domande.
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle attività realizzate dal Collocamento Mirato nel primo semestre del 2026. Tra queste, i Recruiting Day rivolti alle persone iscritte alle categorie protette e ai lavoratori con invalidità da lavoro, gli incontri di orientamento con scuole e centri di formazione, la partecipazione a career day e job day sul territorio e le attività di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo.
Particolare attenzione è stata infine dedicata al rafforzamento dei servizi di incontro tra domanda e offerta di lavoro, attraverso percorsi di preselezione più strutturati, una raccolta sistematica dei feedback delle aziende e un rapporto sempre più diretto tra imprese e operatori del Collocamento Mirato.
«L’obiettivo è superare una visione dell’assunzione delle persone con disabilità come mero adempimento normativo a carico delle aziende e valorizzarla, invece, come un’opportunità di crescita per l’intera organizzazione. L’inclusione può contribuire al benessere aziendale e trasformare le differenze in una risorsa capace di generare innovazione e nuovi modi di guardare al lavoro», sottolinea Marianna Pappalardo, responsabile del Collocamento Mirato della Provincia di Como.
L’incontro conferma quindi l’importanza del confronto costante con le associazioni datoriali e con il tessuto produttivo del territorio, per rendere sempre più efficaci gli strumenti previsti dalla normativa e favorire un incontro qualificato tra le competenze delle persone con disabilità e i fabbisogni professionali delle imprese.
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