Coltellata in piazza Volta, la Procura: «A processo»

L’inchiesta Giudizio immediato richiesto per un giovane egiziano. L’episodio risale allo scorso giugno

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La procura di Como ha chiesto il giudizio Immediato per il giovane protagonista dell’accoltellamento del giugno scorso in piazza Volta. Sotto accusa Elsayed Ahmed Mohamed Rabie, egiziano di 22 anni domiciliato in zona Caserme. La notte del 7 giugno scorso ha colpito con un coltello un ragazzo. Una scena ripresa dalle telecamere di sicurezza presenti tra via Rubini e piazza Volta, immagini che hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile a risalire al responsabile dell’aggressione.

Ora, la procura di Como ha chiesto il giudizio immediato, lanciando la palla nel campo della difesa che potrà decidere se optare o meno per riti alternativi. Il giovane, dopo l’arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, non aveva voluto rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari che aveva firmato la misura in carcere. Aveva solo fatto delle spontanee dichiarazioni, dicendo di essere ubriaco quella sera e di non ricordare nulla di quanto successo.

Il ferito, parte lesa di questa vicenda di sangue avvenuta in una delle zone più frequentate della città, è un ragazzo di 19 anni della Tunisia. Le coltellate all’addome erano state due e il ferito era stato salvato solo grazie all’immediato arrivo dei carabinieri e dai soccorritori del 118.

Il ferito aveva raccontato di essere stato colpito a sorpresa, ma le immagini della piazza avevano ripreso ogni istante dell’aggressione e dell’accoltellamento rendendo abbastanza plausibile il fatto che i due non solo si conoscessero già, ma che probabilmente già in passato avessero avuto degli screzi. Il video, che dura poco più di un minuto, riprende sul posto quattro persone, due egiziani – compreso il ventiduenne – e due tunisini, compreso il ferito. Stanno da due parti opposte del parcheggio delle moto.

Poi l’egiziano – noto con il soprannome di “sardina” – richiama il tunisino che si avvicina ai due egiziani. Parlano per poco, poi partono le coltellate. Senza che, a precederle, ci fossero stati scontri o momenti di tensione, segno che evidentemente il ferimento era legato a vecchi dissapori. L’arrestato, tra l’altro, non aveva creato problemi fino a quella sera. Viveva in una comunità cittadina, arrivato in Italia passando la Lampedusa un anno e due mesi prima dei fatti di piazza Volta. Da poco meno di un anno gravitava invece su Como. Poi, in quella notte, tutto e precipitato ed ora si trova a dover rispondere di fronte ad un giudice alla pesante accusa di tentato omicidio.

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