Famiglie in piazza a Como contro sindaco e giunta
Polemica Dopo che il Consiglio di Stato ha salvato la scuola Corridoni, il comitato Como a misura di famiglia fissa per il 17 ottobre un appuntamento pre protestare contro le decisioni dell’amministrazione
Lettura 1 min.Como
“Ora basta”, questo il nome scelto per una manifestazione di piazza, il 17 ottobre, contro l’amministrazione comunale dal comitato Como a misura di famiglia che riunisce residenti con bambini che frequentano le scuole primarie e gli asili della città, nato con le prime chiusure di asili nido in città volute dalla giunta guidata dal sindaco Alessandro Rapinese - il primissimo era stato il Magnolia, in via Passeri, nel 2024, seguito poi da altri istituti tra cui la scuola elementare di via Perti, in pieno centro storico.
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Le critiche mosse all’amministrazione
Ora con la conclusione della vicenda legata alla chiusura della scuola primaria Corridoni di via Sinigaglia, che il Consiglio di Stato ha decretato debba rimanere aperta fino a ulteriori decisioni nel merito, garantendo così l’avvio dell’anno scolastico, le famiglie hanno scelto di scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso contro le decisioni prese dal Comune in merito alla gestione delle scuole comasche. «Resterà impressa nella memoria della città la scena del lancio dei mobili dalle finestre della scuola di via Fiume, trasformata dall’amministrazione in uno show mediatico presentato come esempio di efficienza» comunicano i membri del comitato, in riferimento allo sgombero avviato a fine agosto dall’amministrazione comunale in via Fiume, al secondo e terzo piano dove si trovano aule giudicate dagli uffici scolastici provinciali e regionali inagibili, per trovare una soluzione dell’ultimo minuto che permettesse di spostare i 200 studenti della Corridoni. «Quell’immagine è diventata invece il simbolo dell’incompetenza con cui è stata gestita l’intera vicenda Corridoni sia dal punto di vista politico sia tecnico-amministrativo».
Assenza di programmazione, mancato ascolto delle famiglie e gestione improvvisata: queste le accuse che il comitato rivolge all’amministrazione. «Per queste ragioni il comitato invita cittadini, associazioni e realtà sociali della città a partecipare alla manifestazione del prossimo 17 ottobre, affinché questa vicenda diventi l’occasione per chiedere una gestione della cosa pubblica fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle famiglie. Per dire tutti a gran voce: ora basta!».
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