Como, alcol per strada, cani e zone rosse: in vigore da oggi le nuove modifiche al regolamento della polizia urbana

La novità Scattano le modifiche al regolamento di polizia urbana: previste multe da 50 euro. Niente bottiglie, alcolici solo in bicchiere vicino ai bar. Per chi ha animali va portata l’acqua

Entrano ufficialmente in vigore oggi le modifiche al regolamento di polizia urbana approvate dal consiglio comunale su proposta della giunta guidata dal sindaco Alessandro Rapinese.

La stretta

Stretta quindi sul consumo di alcolici in strada, sui padroni dei cani, ma anche sui fuochi d’artificio e, soprattutto, un allargamento delle cosiddette “zone rosse”, nelle quali può scattare il Daspo urbano in caso di reiterazioni delle violazioni. Il testo, che va a modificare il regolamento approvato dall’amministrazione Landriscina, prevede anche sanzioni per i trasgressori pari a 50 euro. Partendo dall’alcol, divieto tassativo di consumare bevande alcoliche in bottiglia. Nè birra, né vino o vodka, magari acquistati al supermercato da giovanissimi e non solo. L’articolo 4 del regolamento prevede infatti che nei luoghi pubblici o aperti al pubblico è fatto divieto di consumare bevande alcoliche. Ci sono però due eccezioni.

La limitazione non si applica per quelle “mesciute in bicchiere” direttamente dalle attività economiche abilitate alla somministrazione di alimenti e bevande. E, in secondo luogo, il divieto non si applica nei locali autorizzati, nelle aree espressamente autorizzate per manifestazioni temporanee e ancora nei dehors e similari «di diretta ed esclusiva pertinenza» delle attività abilitate. Non c’è più, come era stato ipotizzato in una fase embrionale del provvedimento, l’obbligo di presentare lo scontrino per chi si trovasse a bere vicino ai locali.

L’articolo 5 è quello che va a regolamentare i proprietari di cani che non soltanto dovranno avere con sé, come già previsto nel testo precedente, il sacchettino per raccogliere gli escrementi, ma anche una bottiglietta o un contenitore con l’acqua da utilizzare per pulire muri e vasi dalla pipì dei cani. Restano in vigore tutte le altre norme su guinzaglio e museruola.

Tra le modifiche c’è anche quella che riguarda i fuochi artificiali, sempre vietati salvo specifica autorizzazione («È vietato far esplodere giochi pirici arrecando disturbo alla quiete delle persone, fatte salve le manifestazioni autorizzate e il giorno di Capodanno»).

Daspo urbano e punti caldi

Capitolo a parte è quello delle zone rosse: venti quelle “nuove” e in larga parte sono punti “caldi” come via Anzani, San Rocco, piazza della Tessitrice, ma anche la zona dello stadio e il girone. Venti quelle aggiuntive (l’elenco nel grafico sopra). Nelle oltre sessanta aree chi viene pizzicato a bivaccare o ancora mettere in atto forme di “accattonaggio molesto” oppure “consumare cibi e bevande e contestuale abbandono di rifiuti in modo tale da pregiudicare il successivo libero utilizzo dei luoghi” può essere punito con il cosiddetto “Daspo urbano”, che prevede oltre a una sanzione pecuniaria, l’allontanamento dal luogo per 48 ore, provvedimento che può essere ampliato (in caso di reiterazione) fino a un massimo di 12 mesi.

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