Como, dopo le dimissioni di Falanga ecco Gervasoni

Palazzo Cernezzi Cambio della guardia nel gruppo consigliare di Forza Italia: «Troppi impegni lavorativi»

Il primo punto all’ordine del giorno della seduta consiliare di ieri sera ha riguardato la surroga del consigliere di Forza Italia Alessandro Falanga, che ha rassegnato ufficialmente le dimissioni per ragioni professionali e personali. Al suo posto Davide Gervasoni, primo dei non eletti e attuale segretario cittadino degli azzurri, sebbene la sua sedia sia rimasta vuota al debutto poiché già impegnato in un viaggio programmato.

Le dimissioni di Falanga sono irrevocabili. Una scelta sofferta, maturata dopo mesi di riflessione: «Lascio a malincuore - ha spiegato l’ormai ex consigliere - perché sento il dovere di rispettare chi mi ha votato quattro anni fa. Tuttavia, i nuovi impegni professionali non mi consentono più di garantire la presenza e l’impegno costante che un ruolo del genere richiede, specialmente nell’ultimo scorcio di mandato». Falanga ha poi sottolineato come proprio la complessità del momento politico richieda un’azione di contrasto più incisiva: «C’è bisogno di tempo per contestare ciò che non va, ed è giusto dare spazio a chi può farlo a tempo pieno». Un addio che pesa soprattutto a livello umano all’interno del gruppo consiliare.

Rammarico

Il capogruppo, Giordano Molteni, non ha nascosto il proprio rammarico: «Alessandro è stato il compagno ideale. In questi anni abbiamo costruito un rapporto di amicizia e stima reciproca, confrontandoci quotidianamente sui problemi della città». Molteni ha comunque rassicurato sul fatto che Falanga non sparirà dalla scena politica: «Metterà la sua esperienza a disposizione del partito e continueremo a trovarci per discutere le pratiche comunali».

Lo sguardo è ora rivolto a Gervasoni. Per Molteni, il suo ingresso rappresenta un valore aggiunto: «È un giovane appassionato, una persona che non trascura nulla e che si spende molto sul territorio tra i cittadini. Credo che Forza Italia debba costruire il proprio futuro su figure come la sua». Gervasoni è quindi atteso alla prova dell’aula nelle prossime sedute, chiamato a raccogliere il testimone in una fase calda della politica cittadina.

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