Como: il consiglio boccia
l’autosilo al Gallio

Soltanto i 4 di FdI a favore del parcheggio, Svolta Civica e Pd non votano, tutti gli altri contrari. Il primo progetto già nel 2016, mai contestazioni fino a poche settimane fa. Poi tanti cambi di rotta e politica in tilt

Como: il consiglio boccia l’autosilo al Gallio
Il rendering del maxi parcheggio che resterà sulla carta

L’autosilo da sei piani e 212 posti auto sul retro del Collegio Gallio non si farà. Lo ha deciso il consiglio comunale di lunedì sera al termine di settimane contrassegnate da appelli e polemiche politiche. Solo quattro i voti favorevoli (quelli di Fratelli d’Italia), cinque gli astenuti (la Lega)e 14 i contrari (Forza Italia e Insieme nella maggioranza, lista Rapinese, gruppo misto e Movimento 5 Stelle in minoranza) mentre Pd e Svolta Civica non hanno partecipato al voto. Assente il sindaco.

Da 400 a 212 posti

Ma la storia dell’autosilo che a questo punto rimane sulla carta, non risale agli ultimi giorni ed è costellata di colpi di scena e cambi di rotta. Nella maggioranza, ma non solo, visto che la prima ipotesi risale al 2016. L’idea allora, sottoposta all’amministrazione Lucini dalla società Parcheggi Italia, su mandato dell’Opera Pia Collegio Gallio (proprietaria dell’area), era quella di realizzare circa 400 posti e, proprio per evitare doppioni e di spendere soldi per ritrovarsi con un parcheggio vuoto, nel gennaio dell’anno successivo venne bloccata l’idea di un autosilo sull’area comunale dell’ex Stecav.

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