Como in palestra: undici realtà attive
tra fusioni e novità

Sport PentaFit di via Ciceri ha acquisito la storica Fit Express di via Brusadelli. Negli ultimi anni iscrizioni in crescita: «Più attenzione al benessere»

Il panorama delle palestre comasche cambia volto. La PentaFIT di via Teresa Ciceri ha ufficialmente acquisito la Fit Express, storica palestra di via Don Peppino Brusadelli. «La trattativa si è conclusa giovedì scorso», spiega Valentina Bonini, club manager di PentaFIT Como Borghi, «e da lì abbiamo avviato tutto l’iter necessario dal punto di vista amministrativo e della sicurezza». Proprio per questo motivo la Fit Express è rimasta temporaneamente chiusa. «Si tratta di uno stop di pochi giorni, al massimo un paio di settimane - chiarisce Bonini - necessario per completare alcuni passaggi obbligatori». La riapertura è fissata per lunedì 2 febbraio, data dalla quale la struttura tornerà operativa a tutti gli effetti come nuovo punto PentaFIT. «In questi giorni stiamo tinteggiando e sistemando alcuni spazi, mentre il grosso dei lavori di ristrutturazione verrà effettuato durante l’estate, senza chiudere il club».

L’obiettivo dell’operazione è chiaro: «Vogliamo rafforzare la presenza PentaFIT in città e un giorno ci piacerebbe espanderci ancora di più, con un altro punto a Como». Nel frattempo la sede di via Brusadelli affiancherà così quella di Como Borghi, diventando una struttura rinnovata e complementare. Tra le principali novità spicca una sala spinning completamente dedicata. «Inseriremo bike Technogym di ultima generazione, con una sala pensata appositamente per questa attività, dotata di luci, climatizzazione e un ambiente più immersivo», racconta Bonini. «La richiesta di spinning è molto alta e nella sede di Borghi avevamo ormai raggiunto il limite». La nuova palestra manterrà comunque un’offerta completa. «Vogliamo riproporre tutto: sala attrezzi, corsi, area benessere», conclude Bonini.

Ma il caso PentaFIT non è isolato. Il settore fitness a Como, caratterizzato dalla presenza di undici palestre in città, vive una fase di trasformazione, tra grandi strutture e realtà più piccole e specializzate. Ne è un esempio Fit In Time, studio guidato da Monica Mauri, che lavora su appuntamento e con gruppi ristretti. «Gennaio resta un mese forte per le iscrizioni, complice il tema dei buoni propositi - spiega - ma negli ultimi anni noto un afflusso maggiore forse perché c’è più consapevolezza legata al benessere». Un’attenzione che coinvolge anche fasce d’età più adulte.

Più critico lo sguardo della Diamond Gym, di Monte Olimpino. Qui si registra un cambiamento nelle abitudini post-Covid: meno costanza e più propensione verso attività individuali e all’aperto. «Prima c’era più senso di impegno - spiegano i responsabili Sara Ciccardini e Francesco Maganetti - oggi l’allenamento è vissuto con più leggerezza».

Acquisizioni, ristrutturazioni e nuove formule raccontano un settore in movimento, che prova a intercettare nuove esigenze e priorità.

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