“Como in vendita”: il reportage di Le Monde ora tradotto anche da Internazionale
Il settimanale: “Attraverso la squadra di calcio locale, due imprenditori indonesiani di 84 e 86 anni stanno trasformando la città lombarda in un parco giochi per ricchi. Tutto con l’aiuto del sindaco”
Como
Ne avevamo parlato all’inizio di gennaio sulle colonne del nostro quotidiano, quando il celebre giornale francese Le Monde aveva dedicato un reportage (durissimo) alla nostra città. Il titolo era: “Côme, une ville italienne dénaturée et réduite à une marque”, ossia una città italiana snaturata e ridotta ad un’etichetta, un brand. L’articolo, firmato dal corrispondente del giornale a Roma Allan Kaval e da Aureliano Tonet, evidenziava numerosi aspetti negativi legati al turismo, alle scelte ambientali e anche alle conseguenze dell’ascesa del Calcio Como grazie alla ricca proprietà indonesiana.
L’articolo in questione sta conoscendo in questi giorni una nuova e ampia diffusione anche nel nostro paese perché è stato tradotto e pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Internazionale”, con un titolo ancora più netto: “Como in vendita”. Particolarmente chiaro anche il sommario: “Attraverso la squadra di calcio locale, due imprenditori indonesiani di 84 e 86 anni stanno trasformando la città lombarda in un parco giochi per ricchi. Tutto con l’aiuto del sindaco”.
“Como si rivela un caso unico in Italia, e non solo dal punto di vista calcistico - si legge nell’articolo -. La città concentra le sfide di un’Europa in declino: la trasformazione dei paesaggi in marchi commerciali, il turismo di massa che erode i centri storici e danneggia l’ambiente, il declino della cosa pubblica”.
Nel reportage, che prende il via da una partita al Sinigaglia, si compie un lungo viaggio tra luoghi e voci della città per rispondere alla domanda: il Como degli Hartono è manna o maledizione per Como ? Nell’articolo c’è la voce del sindaco Alessandro Rapinese: «Siamo decisamente piccoli rispetto al nostro marchio, abbiamo l’immagine mondiale di una metropoli e la popolazione di una città di medie dimensioni» dichiara a Le Monde. E ancora, parlando degli Hartono: «Siamo fortunati che ci abbiano scelti e si stanno impegnando molto per integrarsi». Il reportage prosegue con Valentina De Santis, Moritz Mantero, Lorenzo Spallino e Barbara Minghetti. Spazio anche alla voce del parroco di Rebbio, don Giusto Della Valle: «Non c’è dialogo con l’amministrazione. Como sta diventando una città controllata da piccoli oligarchi egoisti dove gli stranieri poveri non sono i benvenuti».
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