Corridoni con «crepe, fessurazioni e lievi segni di cedimento»: spunta un documento del 2022

Como Il sindaco Alessandro Rapinese lo ha mostrato ieri sera su Etv. All’udienza di martedì 15 anche delle foto delle fondamenta dell’edificio

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A pochissimi giorni dalla decisione sulla chiusura della primaria Corridoni, dopo che il Consiglio di Stato aveva congelato il tutto per approfondimenti, il sindaco Rapinese aggiunge un mattone alla difesa del Comune. Si tratta di un rapporto del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, datato 13 settembre 2022, in cui si scrive che “le crepe e fessurazioni presenti sulla parete sinistra dell’androne al piano primo risultano visibilmente aumentate”, che “la pavimentazione interna mostra lievi segni di cedimento in numerosi punti” e che “diversi pilastri portanti in esterno mostrano segni di corrosione e ammaloramento”.

Il documento, citato ieri sera 11 settembre durante Etg+ Sindaco, suona come una risposta all’altra controparte di questo contenzioso, cioè le famiglie, che durante le operazioni di preparazione della scuola di via Fiume (dove il Comune intende trasferire i bambini della Corridoni) hanno sollevato perplessità circa la sicurezza di quell’istituto, con particolare riferimento agli spazi situati al terzo piano.

«Si tenga presente che nella richiesta di sospensiva al Tar vince il Comune, al Tar vince il Comune, nella richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato vince il Comune. Poi improvvisamente in una causa, che nel diritto amministrativo viene incardinata su alcuni temi che non possono essere rinnovati in corso di causa, che evidentemente sentivano persa, iniziano a parlare di un tema diverso che ha fatto preoccupare il giudice, cioè la sicurezza. Io, per i miei canali, ho affermato a più riprese il fatto che la scuola di via Fiume è molto più sicura della scuola di via Sinigaglia. Ed è incredibile che la dottoressa Miccolis (Grazia Miccolis dirigente dell’istituto Comprensivo Borgovico ndr) non lo sappia, che non lo sappia Molteni (Simone Molteni, presidente del Consiglio di istituto di Como Borgovico ndr), che non lo sappia lo stesso Rspp. Il responsabile sicurezza della scuola di via Fiume è responsabile anche della scuola di via Sinigaglia quindi ha in mano i documenti» racconta il sindaco.

Perchè un documento del 2022, che denuncerebbe ammaloramenti dell’edificio, spunta quattro anni dopo? «Perché noi la scuola l’abbiamo chiusa, non abbiamo mai parlato di questa sicurezza, facevamo i monitoraggi, arriviamo a giugno e via, andare. Loro non hanno mai parlato di sicurezza, non hanno mai detto che le scuole che avevamo indicato non erano sicure. Quindi dal punto di vista processuale anche la difesa non è mai stata questa. Nel momento ultimo, evidentemente per impressionare il giudice parlano di sicurezza di via Fiume».

Rivolgendosi direttamente alla vice di Valditara, il sottosegretario Paola Frassinetti, che lunedì incontrerà famiglie, bambini e corpo docenti della Corridoni, il sindaco attacca: «Andate a vedere anche le fondamenta sotto. Io ho foto che ho prodotto al giudice che le vedrà il 15 perché noi fino a quel momento non abbiamo parlato di sicurezza, facevamo i monitoraggi e accompagnavamo la chiusura. Tant’è che questi monitoraggi scritti dal responsabile della sicurezza erano uno dei motivi, ma abbiamo detto: accompagniamo la chiusura e fine. La causa sembrava vinta, fine. In ultima analisi per cercare il colpo di coda dal punto di vista giuridico, questi cosa fanno? La sicurezza, la via Fiume crolla. Eh, no, bello, il certificato statico in via Fiume ce lo abbiamo. Mancava qualche tenda? Un’aula che oggi è imbiancata meglio di casa mia. Questi documenti sono agli atti e lo abbiamo spiegato bene al giudice, e al giudice abbiamo mandato anche altri documenti».

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