Corridoni, nessun ripensamento da parte del sindaco: «I numeri sono drammatici»

Como Escluso un cambio di strategia sulle chiusure: «In centro città diverse alternative»

Como

Nessuna retromarcia o ripensamento da parte dell’amministrazione comunale sulla chiusura di alcune scuole (tra cui la Corridoni di viale Sinigaglia) dopo la diffusione, nei giorni scorsi, dei dati relativi alle iscrizioni, che hanno raccolto numeri positivi.

Il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv ha spiegato che «c’è un tavolo di lavoro con le dirigenti degli istituti e l’unico dato vero, certo e inoppugnabile è il fatto che le nostre previsioni nel piano di chiusura scuole, che peraltro il Tar ha giudicato ben fatto in occasione della sospensiva su Ponte Chiasso».

E ancora che «le previsioni fatte erano ottimistiche, nel senso che i numeri che abbiamo fornito nella previsione della delibera che si discuterà il 28 aprile al Tar erano ottimistici nel senso che i bambini sono molti meno».

Poi si è entrati nel merito della Corridoni, il caso di chiusura più complesso.

«In una scuola le iscrizioni ci sono state, bene. Sono contento del fatto che esistano ancora bambini che si iscrivono perché i numeri sono veramente drammatici. Io non mi occupo di una scuola, io mi occupo di tutte le scuole della città e, come ho detto, nella zona centrale della città di scuole ce ne sono tante. Se dovessimo fare lo stesso calcolo e usassimo gli stessi parametri che quel comitato dice per la scuola di via Sinigaglia, allora mi autorizzerebbero a chiudere tutte le scuole in periferia dove ci sono otto bambini per classe in una scuola intera».

Poi l’attacco a chi si sta battendo per evitare le chiusure: «La verità è che non bisogna essere così faziosi, io sto ragionando nell’interesse di tutta la città, c’è chi invece ha intenzione di fare battaglia politica. Quei bambini troveranno spazio nelle scuole che abbiamo detto e dove ci sono altri iscritti in calo. In ogni scuola la nostra previsione che l’anno scorso dicevano essere pessimistica in realtà era ottimistica».

Rapinese ha infine escluso che ci possano essere ulteriori chiusure dicendo che «non sono state previste. In questo caso ci sono gli accorpamenti degli istituti scolastici portando i dirigenti da otto a quattro, non sono chiusure di scuole. Ribadisco le previsioni che avevamo dato che dicevano fossero sciagurate in realtà si sono rivelate ottimistiche perché di bambini ce ne sono meno di quanto avevamo messo nella relazione e questo conferma la bontà del provvedimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA