Covid e influenza: il picco è vicino

Salute Scatta la corsa al tampone fai-da-te per le feste. Gli esperti consigliano cautela con gli anziani e i “fragili”. Medici di base sommersi dalle richieste dei propri assistiti. La pediatra Marzorati: «Epidemia anche tra i bambini»

Covid e influenza, è in arrivo il picco. I medici di medicina generale si dicono sommersi dalle richieste dei propri assistiti, migliaia di comaschi sono colpiti da infezioni virali. La pressione sui Pronto soccorso è costante. In vista delle vacanze di Natale è partita la corsa al tampone fai da te da acquistare in farmacia. Le autorità sanitarie tornano a consigliare la mascherina nei luoghi affollati mentre per entrare in ospedale e nelle Rsa scatta il test a chi ha dei sintomi.

I numeri in ospedale

«I dati dei contagi sono sottostimati, ma negli ospedali c’è un 10% di posti letto occupati dai casi Covid – dice il virologo lombardo Fabrizio Pregliasco –. La tendenza dei ricoveri e dei decessi è in aumento e dunque è bene usare prudenza nei confronti delle persone fragili e anziane. Bisognerebbe intanto fare il vaccino, ma anche usare la mascherina, fare i tamponi ed evitare grandi assembramenti durante le feste in particolare in presenza di sintomi e soggetti a rischio». Le vaccinazioni anti Covid procedono a rilento, è migliore la copertura contro l’influenza. «Siamo sommersi, i numeri sono esplosi rispetto a due settimane fa – dice Lorenzo Giorato, medico al lavoro in città e referente provinciale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie – Facciamo fatica a tenere testa ai casi di Covid e influenza. I sintomi adesso sono diventati marcati, con la febbre spesso molto alta. È quindi giusto fare attenzione». Ieri mattina all’ospedale Sant’Anna erano presenti in Pronto soccorso 94 pazienti, un numero molto importante che si somma ai 43 pazienti presenti nel reparto di emergenza del Valduce, ai 43 del Sant’Antonio Abate, ai 30 di Erba, ai 12 di Gravedona e agli otto di Menaggio. I pazienti positivi al Covid ricoverati restano comunque abbastanza stabili, al Sant’Anna sono 22 di cui uno in rianimazione al netto dei casi in arrivo al Pronto soccorso, ci sono poi altri sei ricoverati a Cantù, quattro a Mariano Comense e tre a Menaggio seguiti dalla rete dell’Asst Lariana. «Tra i bambini è esplosa un’epidemia di influenza – spiega la nota pediatra comasca Roberta Marzorati – non vedevo così tanti casi da anni. Sono in circolazione anche altre infezioni, ma l’influenza tradizionale è in forte aumento».

I medici sentinella

L’Ats Insubria spiega che nella settimana dal 4 al 10 dicembre, in base agli esiti della sorveglianza condotta dai medici sentinella e dei test che di recente si effettuano in Pronto soccorso, l’incidenza delle sindromi simil influenzali si attesta su un valore di 14,3 casi per mille assistiti, raggiungendo un livello di intensità media e in base a previsioni epidemiologiche, raggiungerà il picco nel periodo delle prossime festività natalizie, a cavallo tra il 2023 e il 2024. «La fascia d’età attualmente più colpita – spiega sempre l’Ats Insubria - è quella dei bambini tra zero e quattro anni che, non avendo perlopiù sviluppato gli anticorpi precedentemente data la tenera età, si infettano per primi e contribuiscono successivamente alla diffusione del contagio in ambito familiare e comunitario». L’Ats torna a consigliare le vaccinazioni, le prenotazioni sono ancora aperte sul sito vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it oppure al link prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.

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