Dai parcheggi “vulcano” all’accesso a piazza Volta: a Como una valanga di multe

Fioccano le contravvenzioni per chi entra in via Rubini se il parcheggio Jasca è pieno. Sanzioni anche notturne

Como

Prime multe in piazza Volta per chi entra in auto nonostante l’autosilo Jasca sia pieno e non si contano ormai quelle super salate che vengono date (giorno e notte) sui 376 posteggi dove è in vigore la tariffa “vulcano” da 3 euro l’ora. La linea del sindaco Alessandro Rapinese sulle due questioni è dura fin dall’entrata in vigore delle modifiche, ma negli ultimi giorni c’è anche chi si è visto multare perché solo transitato in via Rubini.

A gennaio erano state cancellate tutte le vecchie strisce gialle per i residenti, per carico e scarico e disabili (le ultime due tipologie trasferite in via Cairoli) e sostituite da posti moto. Rapinese aveva spiegato di fare attenzione a non accedere alla zona in auto se non con pass per la Ztl o se diretti all’autosilo Jasca (che non deve essere pieno) e invitato a guardare la segnaletica tra via Rubini e viale Cavallotti. Il cartello indica il divieto di accesso con l’eccezione delle moto e degli autorizzati Ztl. Tutti gli altri non possono svoltare a meno che non siano auto dirette al parcheggio Jasca che deve essere libero e, quindi con il semaforo-freccia verde. Se è rossa non si può transitare e nemmeno mettersi in coda. Nei giorni scorsi sono scattate le prime sanzioni da 29,4 euro se pagate entro cinque giorni oppure da 42 euro a tariffa piena. Proprio in piazza Volta era presente una pattuglia della Polizia locale a sanzionare le auto. La contestazione, vista anche la particolarità, può avvenire soltanto direttamente dai vigili. A prendere la multa anche Silvana Pinerolo, iscritta a Forza Italia, che sui social ha denunciato l’accaduto e annunciato che farà ricorso poiché, oltre a contestare il provvedimento, sostiene che nel suo caso il semaforo fosse verde e di aver deciso di tornare indietro dopo aver visto le tariffe esposte all’ingresso dell’autosilo.

Continuano inoltre ad arrivare segnalazioni di super multe legate alla sosta nei parcheggi blu a tariffa “vulcano”. Attenzione quindi in via Recchi, piazza Croggi, via Brambilla, viale Geno, piazzale Baratelli, via Bertinelli (davanti all’ingresso di viale Lecco del Comune), giardini Maggiolini, salita Quarcino, via Torno e viale Rosselli. In questi 376 stalli blu si pagano 3 euro l’ora giorno e notte (nel resto dei posti blu in città, invece, dalle 19 alle 8 la sosta è gratuita) se non si ha l’abbonamento agevolato annuale per residenti. I 3 euro, tra l’altro, sono la tariffa minima anche se ci si dovesse fermare per meno tempo. La sanzione, se non si paga o se si riprende l’auto dopo la scadenza del tagliando, è molto alta. La multa “base” (non riducibile neanche pagando entro cinque giorni) è pari a 72 euro che viene poi incrementata di 42 euro o 21 euro a seconda che, al momento della verifica, il tempo pagato sia inferiore o superiore al 50% del tempo utilizzato. C’è una tolleranza, rispetto all’ora di scadenza, di 10 minuti.

Questo significa che la multa può arrivare a 114 euro se si utilizza per saldarla l’avviso lasciato sul parabrezza. Se invece si aspetta la notifica il conto sale di altri 18 euro per le spese della pratica. C’è chi ha preso la multa in piena notte (non è raro vedere auto nella zona di viale Geno con l’avviso sul parabrezza di prima mattina) e chi perché ha ritardato pochi minuti. E il rischio, di notte, è doppio. Lo stesso sindaco aveva dichiarato nelle scorse settimane di aver sollecitato più passaggi che significa che se si lascia l’auto di notte senza pagare si possono prendere addirittura due multe, una entro la mezzanotte e la seconda più tardi poiché, di fatto, sono due giorni diversi.

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