Dalla navigazione ai campi. Sorpresa: nel lago c’è acqua per tutti

Ambiente Migliora il deficit delle riserve idriche in tutta la Regione - Ad oggi, nel mese di giugno, è caduto un quarto della pioggia da inizio anno

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Si profila un inizio di estate (ad oggi) tranquillo sul fronte del livello del lago, che si attesta a 100,4 centimetri sopra lo zero idrometrico, a fronte non solo dell’apporto sempre importante degli invasi alpini (da metà maggio in forte risalita), ma anche dei 181 millimetri di pioggia caduti in media in questo primo scorcio di giugno nel Comasco.

Almeno sino a metà luglio in proiezione non si intravedono difficoltà né per la navigazione pubblica né per quella da diporto. Nella torrida estate 2022 - per riportare un esempio calzante - due terzi delle chiglie delle barche da diporto ormeggiate lungo le rive o nei porticcioli erano adagiate sui fondali. Venerdì - ne hanno dato conto l’assessore regionale Massimo Sertori e Alessandro Beduschi - si è riunito il Tavolo regionale per l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, che hanno incontrato a Palazzo Lombardia non solo i rappresentanti del mondo agricolo e dei Consorzi di bonifica, ma anche i gestori dei grandi laghi e così dei bacini idroelettrici nonché l’Arpa, l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po ed i parchi fluviali. «I laghi sono pieni, ma non inesauribili - ha fatto sapere l’assessore Sertori -. Manca la neve e si prevede poca pioggia. Diamo acqua ai campi agendo con cautela per prolungare la stagione irrigua».

Secondo i dati diffusi da Palazzo Lombardia - da qui le previsioni rassicuranti almeno per la prima parte dell’estate - nelle ultime settimane è stato rilevato un lieve miglioramento del deficit delle riserve idriche (-26,5% rispetto alla media storica) grazie alle piogge della scorsa settimana ed all’accumulo di acqua nei laghi e negli invasi. Ad oggi nel solo mese di giugno è caduta nel capoluogo un quarto della pioggia complessiva censita da inizio anno, che in totale ha già superato quota 500 millimetri. Ad oggi «i grandi laghi sono quasi pieni anche grazie alla gestione parsimoniosa della risorsa idrica attuata negli ultimi mesi che ci permetterà di affrontare il periodo di massima domanda irrigua, ma viste le scarse piogge attese per le prossime settimane, sarà necessario gestire l’acqua con cautela». Già da mercoledì in poi il nostro lago dovrà fare i conti con una nuova ondata di caldo torrido che porterà le temperature massime sopra i 35 gradi. Sin qui il Consorzio dell’Adda - che gestisce in autonomia il livello del lago - ha scelto la via della prudenza, anche se ieri il deflusso (pari a 190 metri cubi al secondo) è tornato a superare in maniera abbastanza netta l’afflusso.

Sul lungo periodo, il Tavo lo convocato in Regione Lombardia ha deciso che «a partire dalla settimana del 21 giugno vi sarà una gestione concordata e gestita dai Consorzi nell’erogazione dell’acqua». Altro elemento di rilievo infine l’approfondimento voluto da Regione con Terna e i produttori idroelettrici «al fine di rendere compatibile l’utilizzo dell’acqua immagazzinata nelle dighe tra la produzione di energia e il fabbisogno di volumi a valle nei momenti necessari per il settore dell’agricoltura».

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