Darsena pubblica dimenticata da tutti. La vendita dopo vent’anni nel degrado
Il caso. Concessa a titolo gratuito dal 2003 e finita al centro di un giro di posti barca privati . La struttura dell’ospedale Sant’Anna va verso l’alienazione per finanziare i servizi sanitari
Lettura 2 min.Una darsena pubblica tra villa del Grumello e villa Olmo data gratis dal 2003 ad una associazione. L’abitazione affacciata sul lago è da anni vuota e dimenticata, l’attracco e la rimessa vengono ancora però sfruttate da una quindicina di imbarcazioni. In teoria la proprietà è pubblica, quell’immobile signorile con una grande vetrata vista hangar e monumento dei caduti appartiene all’ospedale Sant’Anna. Solo che passati decenni dalla presenza degli ultimi inquilini, ex dipendenti come spesso accadeva nel secolo scorso, di contratti e affitti se n’è persa traccia. Lo spazio a lago, dietro c’è anche una spiaggetta su cui è franata una copertura, era stato dato dall’Asst Lariana nel 2003 con un comodato gratuito all’associazione La classe 1945. Il piccolo molo oggi farebbe gola a tante lussuose dimore, sarebbe utile alla città che parla e s’interroga di taxi boat e di pontili, ad esempio in villa Geno.
L’immobile di via Per Cernobbio, al civico numero sei, è stato non da molto chiuso con dei catenacci. Passando si nota un ingresso forzato, dei vetri rotti, una scarpa abbandonata, mentre sotto scendendo una porta è stata fissata con dei legni. Dalle scale esterne però si può ancora raggiungere il lago e le imbarcazioni ormeggiate. Su un cartello si leggono i riferimenti e i contatti di una ditta di rimessaggio e manutenzione barche, con sede in città, per la precisione in via Scalabrini. Contattato il titolare ammette che il bene è del Sant’Anna e spiega di pagare un affitto annuale per il posto barca ad un non precisato terzo utente privato.
E’ noto che da qualche anno l’Asst Lariana sta cercando di rimettere mano al proprio generoso patrimonio immobiliare. In città e in provincia abitazioni e terreni non mancano all’ex azienda ospedaliera, si tratta in parte di organizzare un uso e una destinazione migliore di questi immobili, mentre in parte l’intenzione dell’ospedale è vendere. Con i proventi, hanno spiegato più volte il direttore generale Luca Stucchi e il direttore amministrativo Giacomo Boscagli, sarà possibile finanziare altri interventi, per esempio la costruzione di un convitto per infermieri. In centro perciò sono in corso valutazioni tecniche per bandire un asta e vendere ad esempio palazzo Negretti, il signorile edificio tra via Giovio e via Vittorio Emanuele. Ma tra via Cadorna, via Ferrari, via Italia Libera, l’Asst Lariana dispone di altri possedimenti, anche intere palazzine. Negli scorsi mesi sono stati dati incarichi esterni a dei professionisti con l’intento di censire e ottenere carte e bolli, valutazioni e stime. Difficilmente comunque si arriverà a vendere entro fine anno. Un altro bene che certamente verrà alienato tra i primi, confermano i vertici dell’Asst Lariana, sarà proprio la darsena di via Per Cernobbio, il comodato a La classe 1945 scade a fine anno. Non è una procedura semplice, quel bene fa parte di un vasto lascito dato all’ospedale dalla nobile Rimoldi. Se non l’abitazione, in condizioni non più perfette, comunque di sicuro l’attracco a lago è considerato un investimento assai appetibile che potrebbe rivestire un ruolo interessante per lo specchio di lago del primo bacino vicinissimo alla città.
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