Delpini: «Mi spiace per il popolo americano che deve vergognarsi del suo presidente»
L’intervento dell’arcivescovo di MIlano dopo gli attacchi di Donald Trump a papa Leone XIV. A Como il cardinal Cantoni rimanda alla nota della Cei in cui si esprime piena vicinanza al Santo Padre «che non è un politico ma il Successore di Pietro»
Milano - Como
Dopo le dure parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contro papa Leone XIV, è intervenuto l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini: «Diciamo che mi dispiace per il popolo americano che deve vergognarsi del suo presidente. Ecco, mi sembra una cosa così poco educata oltretutto». L’arcivescovo era ospite all’Università Cattolica, a margine della presentazione del piano strategico di ateneo 2026-2028. «Per il resto il Papa - ha aggiunto - già ha detto ciò che doveva dire».
Il vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, ha preferito invece non commentare, rimandando alla nota diffusa dalla Conferenza Episcopale Italiana: «La presidenza della Cei, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, esprime rammarico per le parole a lui rivolte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero».
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