Due nomi per la sfida a Rapinese: l’ipotesi Gelpi e Cosenza

Politica Primi rumors a un anno dalle elezioni amministrative. Il centrodestra punta sul presidente Aci, la sinistra sull’ex super dirigente

Como

C’è chi ne parla nei bar, chi solo in totale confidenza, chi ne è assolutamente convinto e chi, invece, giura che alla fine spunterà qualcun altro. Di certo c’è che negli ultimi giorni in città e, soprattutto, nei corridoi della politica, si sono intensificati i rumors su possibili nuovi nomi – di primissimo piano – che potrebbero scendere in campo alle prossime elezioni per sfidare l’attuale sindaco Alessandro Rapinese che già da tempo ha annunciato la sua ricandidatura. Nessuna dichiarazione ufficiale e nemmeno ufficiosa dai diretti interessati anche perché di tempo davanti ce n’è ancora molto, le riflessioni da fare sono molte e le variabili altrettante. Mettersi in gioco per fare il sindaco non è una decisione – a maggior ragione visto che ci si dovrà contrapporre a una figura come quella di Rapinese – che si possa prendere a cuor leggero.

Il nome su cui sta ragionando da qualche tempo e su cui potrebbe aggregarsi il centrodestra è quello di Enrico Gelpi, avvocato, nessuna tessera di partito (in passato era stato assessore per Forza Italia nella prima giunta Bruni, dal 2002 al 2007 e poi consigliere comunale fino al 2009), attuale presidente provinciale dell’Aci (già presidente nazionale) e con i geni di primo cittadino nel sangue. Suo zio Lino, infatti, guidò la città per tre mandati dal 1956 al 1970 e le sue amministrazioni furono illuminate al punto che gli venne anche intitolata la passeggiata a lago dall’hangar a Villa Olmo che lui stesso fece realizzare. Al momento non c’è nulla di concreto se non qualche sondaggio iniziale, ma è una suggestione che sembra trovare consensi in molti ambienti, anche trasversali.

Il ventaglio di nomi del centrodestra vede poi i nomi già circolati dei due esponenti di FdI Stefano Molinari e Alessandro Nardone e quello del forzista Patrizio Tambini. L’attuale coordinatore provinciale e consigliere regionale Sergio Gaddi, che molti vedono come l’anti-Rapinese naturale, per via dei continui scontri, difficilmente scenderà in campo direttamente e lo stesso sembra valere per i big della Lega come l’assessore regionale Alessandro Fermi e il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

Nel centrosinistra, oltre ai nomi già emersi come quelli di Valerio Perroni (già sindaco di Villa Guardia e consigliere provinciale) o dell’attuale capogruppo a Palazzo Cernezzi Stefano Legnani, ha preso corpo l’idea di candidare l’architetto Giuseppe Cosenza, già dirigente all’Urbanistica in Provincia e poi in Comune. Un nome, il suo, in grado di mettere d’accordo le diverse componenti del centrosinistra, ma da quanto trapela lui stesso avrebbe manifestato qualche perplessità di natura personale e ci sarebbe in corso una riflessione. Di certo c’è che l’obiettivo delle forze politiche è quello di non arrivare all’ultimo minuto a scegliere chi dovrà proporsi come alternativa a Rapinese. E oltre all’attuale sindaco ha già ufficializzato la sua candidatura Luigi Bottone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA