Falco torna in strada: 400 soste irregolari su 5mila controlli

Parcheggi. Dopo mesi di stop è tornata in servizio la telecamera Falco installata su un veicolo elettrico di Csu. A ottobre effettuati oltre 5mila controlli, nell’8% dei casi sono state rilevate soste senza pagamento o altre irregolarità

Gisella Roncoroni

Quando si parcheggia a Como è sempre meglio fare una verifica in più sull’effettivo pagamento e sul rispetto dell’orario (in alcune zone, ad esempio in viale Geno e vie limitrofe, non sono in funzione le App che consentono di regolarlo a distanza) perché in agguato c’è l’occhio elettronico di “Falco”, la speciale telecamera montata sul tettuccio di una piccola macchina elettrica in uso a Csu, la società che gestisce gli stalli blu nel capoluogo.

Dopo mesi di stop dovuti a questioni legati alle norme relative alla privacy, è entrata in servizio effettivo a partire da ottobre e, in base ai dati del primo mese, sono stati circa 5mila i controlli effettuati che hanno evidenziato 397 irregolarità che poi si devono tradurre, grazie agli operatori in carne ed ossa, in sanzioni. In pratica significa un valore attorno all’8% di tagliandi scaduti o non messi. E l’utilizzo, per ora, non è stato continuativo.

«Ottobre – spiega il presidente di Csu Maximiliano Galli – è un periodo di bassa frequentazione soprattutto degli stalli ad alta tariffa vista anche la presenza più limitata di turisti che sono solitamente quelli meno attenti. Come società abbiamo in questo momento anche un problema di mancanza di personale ed è quindi evidente che il controllo con Falco viene effettuato anche in base agli accertatori effettivi che poi abbiamo sulle strade. Di certo c’è che sta tornando utile poiché riusciamo a fare gli stessi controlli di quando avevamo tre o quattro persone in più e questo è positivo».

Rodaggio

Poi conclude: «Personalmente sono soddisfatto e teniamo conto che è partito in modo continuativo solo da alcune settimane e che, quindi, serve una fase di rodaggio per fare in modo che anche l’operatore tari al meglio la velocità da utilizzare e le distanze del passaggio. È esattamente come quando si ha tra le mani uno smartphone nuovo e bisogna prima impratichirsi nell’utilizzarlo».

Vale la pena ricordare che non è la telecamera a multare poiché ha solo la funzione di “avvisare” gli addetti della situazione della sosta in una determinata via: gli ausiliari della sosta a piedi vedono infatti, sulla mappa dei loro palmari, dei punti rossi, verdi o gialli. Ovviamente quelli rossi sono le auto sanzionabili e i gialli corrispondono ai mezzi con il tagliando in scadenza. A multare, quindi, è l’ausiliario. E la carenza di ausiliari in carne ed ossa non sta facendo andare “Falco” a pieno regime (secondo l’azienda costruttrice potrebbe teoricamente analizzare fino a 1500 targhe all’ora, ma non avrebbe alcun senso senza chi poi effettivamente, può sanzionare). Sicuramente, e lo conferma anche il numero uno di Csu, le notizie sull’entrata in servizio di “Falco” unite alle super multe (fino a 102 euro) che si prendono sui posti blu da 3 euro l’ora, stanno progressivamente portando i comaschi ad avere una maggiore attenzione.

Inflessibili

Inflessibili inoltre le multe, che vengono date solo dalla Polizia locale, per i divieti di sosta. Nei mesi di settembre e ottobre, in base al report diffuso ieri, sono stati elevati 7.717 avvisi di violazioni per divieto di sosta (482 dati dagli agenti in bici) che significa ben 126 al giorno. I verbali invece contestati direttamente al trasgressore per le diverse violazioni alle norme del Codice della strada sono stati 1.538 e 97 i veicoli rimossi. Va prestata attenzione alla revisione: 66 sequestrati e 39 per la mancata copertura assicurativa. E a guidare con il cellulare: 29 le sospensioni brevi.

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