(Foto di archivio)
Il caso Stanziamento approvato dal Consiglio comunale - I fondi sono destinati a ripristinare la sicurezza
Lettura 1 min.Como
Un altro passo avanti per il Faro Voltiano, chiuso da due anni con l’incognita di non riaprire nemmeno nel 2027, anno del centenario della costruzione del monumento e del Bicentenario dalla morte di Volta.
Il consiglio comunale di mercoledì sera ha approvato una maxi variazione di bilancio in cui sono contenuti anche 400mila euro destinati alla «manutenzione straordinaria Faro di Brunate» dal punto di vista della staticità. Questo vuol dire che ora i soldi per un intervento straordinario che vada a garantire e ripristinare le condizioni di sicurezza ci sono, anche se è impossibile ipotizzare tempi di realizzazione delle opere che dovranno essere precedute dalla progettazione con annessa richiesta di tutte le autorizzazioni necessarie trattandosi di un bene vincolato e, successivamente, dalla gara di appalto. Ad ogni modo lo stanziamento dei fondi è un passo concreto, anche se ancora iniziale verso la riapertura. Il Comune di Como lo scorso 25 aprile aveva acceso il Faro ripristinando la lampada tricolore, fuori uso da diverse settimane. Lo stesso sindaco Alessandro Rapinese nell’annunciare l’intervento per le luci aveva chiarito che quello successivo avrebbe riguardato la parte statica del Faro.
Uno dei simboli di Volta a Como è finito dall’inizio dell’anno al centro di un contenzioso legale tra il Comune di Como e quello di Brunate su cui il Tar si esprimerà il prossimo 13 ottobre entrando nel merito dei documenti e delle ragioni a cui si appella ciascuno dei due Enti. Nel frattempo però i giudici amministrativi, nel concedere la sospensiva chiesta da Palazzo Cernezzi che ha impugnato l’atto con cui Brunate, in assenza di un accordo sulla gestione, aveva dichiarato la decadenza della concessione del suolo pubblico oggetto di un atto con scadenza nel 2033, avevano ritenuto che la gestione fosse di competenza del Comune di Como, essendo proprietario del monumento. In pratica la manutenzione, ordinaria e straordinaria, spetta a Como. Il Tar aveva sottolineato come non ci fosse, come sosteneva Brunate, una correlazione automatica tra la concessione del suolo (brunatese) e la gestione. Avevano infatti scritto che «la mancata sottoscrizione di una nuova convenzione alla sua naturale scadenza, a cui consegue l’obbligo del Comune di Brunate di restituire la gestione del “Faro Voltiano” al Comune di Como, non pare integrare un inadempimento degli accordi» e che quindi «nelle more della definizione della controversia nel merito sussiste l’esigenza di rendere fruibile il monumento in vista dell’imminente ricorrenza del bicentenario della morte di Volta». Stop quindi «all’efficacia del provvedimento di revoca della concessione». Ora con i fondi disponibili è partita la corsa contro il tempo con l’obiettivo di arrivare alla riapertura per il prossimo anno. Il Faro voltiano venne inaugurato l’8 settembre 1927, nel primo centenario della morte di Alessandro Volta e per vederlo aperto nel 2027 nelle scorse settimane si erano mobilitati in molti.
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