Finalmente i lavori. Dopo quattro mesi ruspa e operai negli orti sociali

Rebbio. Oggi lunedì 26, il cantiere ha preso il via. «Togliamo i rifiuti ma tutte le piante sane e da frutto restano»

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Como

Sono ufficialmente partiti i lavori di pulizia degli orti sociali di via Tettamanti, a Rebbio, chiudendo così una fase di tensione che, da luglio della scorsa primavera, aveva visto contrapposti l’amministrazione comunale e i cittadini dopo la revoca delle vecchie concessioni e lo sgombero forzato delle porzioni di verde a margine della strada.

A coordinare le operazioni c’è Mirko Cortinovis, titolare dell’impresa Fratelli Cortinovis, impegnata nella bonifica, per conto del Comune. «Stiamo facendo una riqualificazione generale - spiega Cortinovis -, pulendo tutto e portando via i bidoni e i materiali che erano rimasti all’interno». La mole di rifiuti accumulata negli anni rappresenta una vera e propria criticità: «C’erano plastica, ferro e rifiuti di ogni genere. Era una situazione molto rischiosa, anche perché con i cancelli aperti c’era il pericolo che qualcuno potesse entrare. Basta guardare la ruggine sui tubi per capire quanto fosse pericoloso».

Il cantiere proseguirà a ritmo serrato per circa una settimana o dieci giorni, grazie a una squadra di quattro-cinque operai all’opera con un escavatore. «Adesso carichiamo tutto per la ditta Aprica, che si occupa dello smistamento dividendo ferro e plastica», precisa Cortinovis, sottolineando che al momento non si registrano tensioni con il vicinato: «Proteste non ne sono arrivate. Anzi, in molti aspettavano che si facesse finalmente questo lavoro di pulizia, perché una volta bonificato, trattandosi di un’area del Comune, si era detto di realizzare un parco. Un’idea che potrebbe accontentare tutti». Nel corso dell’intervento viene prestata attenzione anche alla componente botanica, seguendo le disposizioni ricevute dagli agronomi. «Ci hanno detto tassativamente di lasciarle tutte le piante da frutto e quelle sane - conclude il capo cantiere -. Noi dobbiamo ripulire dalle erbacce e dai rovi infestanti, ma il verde di valore resta».

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