Folla e meraviglia per la “prima” ai cantieri Navicomo
Iniziative Un successone le “Giornate Fai d’autunno” anche grazie all’apertura della struttura di Tavernola. La conferma del legame profondo tra i comaschi e il lago
Lettura 2 min.Dalla falegnameria alla zona del rifornimento carburante, il Cantiere della Navigazione Laghi di Tavernola ha rappresentato una delle “perle” di queste Giornate Fai d’Autunno, nel solco di quel legame profondo che contraddistingue da tempo immemore le comunità rivierasche e il loro lago. Felice si è dunque rivelata l’intuizione del Gruppo Fai Giovani di Como e della Delegazione Fai di Como di dar corso - d’intesa con Navigazione Laghi (rappresentata dal Gestore Governativo Pietro Marrapodi e dal direttore di esercizio Giuseppe Mafale) - a questa prima assoluta ovvero all’apertura al pubblico del Cantiere di Tavernola.
«Apertura che abbiamo fortemente voluto. È la prima volta in assoluto che il cantiere di Tavernola viene aperto coi suoi cento anni di storia che si sommano ai duecento anni della Navigazione - ha fatto notare Mario Musa, della delegazione Fai di Como, accogliendo insieme ai volontari Fai il primo gruppo di visitatori alle 10 in punto -. Ritengo che tutti gli appassionati del lago abbiano una grande opportunità in questi due giorni, considerato che la navigazione fa parte della nostra vita quotidiana. Mi riferisco ai tanti turisti, ma anche ai pendolari e residenti che vengono in città con aliscafi e battelli. Per il Fai questo fine settimana rappresenta un’ottima occasione per aprire le porte di un luogo segreto. Tutto questo ricordando che durante le “Giornate Fai d’Autunno” lo sguardo è rivolto anche alla riapertura del Faro Voltiano».
Visto da dentro - grazie alla disponibilità delle maestranze della NaviComo presenti e così ai validissimi apprendisti Ciceroni rappresentati dagli studenti di cinque scuole superiori (Orsoline, Terragni, Fermi, Giovio e Jean Monnet) - il quartier generale della NaviComo ha un fascino particolare sin dal primo degli ambienti visitati, la falegnameria che richiama all’epoca romantica in cui i comballi spinti dal “Tivano” e dalla “Breva”, i venti del lago, solcavano le acque del lago. Alle 15.30 erano 249 i visitatori che hanno risposto a questa prima assoluta, replicabile anche oggi a partire dalle 10.
Complessivamente sono 135 i volontari Fai impegnati sul territorio comasco, ricordando che le donazioni - ovvero il contributo libero che ha accompagnato la visita ai beni - rappresentano linfa vitale per il Fondo Ambiente Italiano.
Dentro il cantiere alcuni dettagli, come l’alaggio, hanno catturato l’attenzione collettiva, visto che l’imbarcazione più leggera supera le duecento tonnellate. E come in tutte le cose sono i dettagli a fare la differenza. Per questo le “testate” della motonave “Volta” e le eliche dell’aliscafo “Voloire” hanno raggiunto l’apice del gradimento e delle foto ricordo, insieme alla bandiera della Marina mercantile, che ha ricordato dove tutto è iniziato. Nove le postazioni a disposizione dei visitatori dentro il cantiere della NaviComo, inclusa quella dei “tubisti”, officina che si occupa della lavorazione, preparazione e installazione delle tubazioni e dei relativi componenti. Officina strategica, anche se non nota ai più. Per garantire continuità ed affidabilità del servizio un’altra officina, quella dei “motoristi”, ha ricordato che conoscenza dei natanti e dei loro limiti è essenziale per far sì che funzionino sempre al meglio. A Como città insieme al cantiere di Tavernola della Navigazione Laghi è possibile visitare anche oggi Palazzo della Rienza, la cui storia ha attraversato l’Unità d’Italia, le guerre mondiali e il progresso industriale nonché l’avvento della tranvia. Anche in questo caso di tratta di un’apertura “in via eccezionale”.
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