Frana di Civiglio, «l’ennesima presa in giro: massi già segnati, cantieri smontati e priorità ribaltate»
La nota di Forza Italia dopo l’annuncio dell’ulteriore ritardo nella conclusione dei lavori sul versante privato: «Il quartiere merita risposte, non la passerella del Giro di Lombardia»
Lettura 1 min.«A oltre due anni dalla frana di via dei Patrioti, i cittadini di Civiglio si trovano ad affrontare l’ennesimo rinvio: lavori posticipati dal 18 agosto al 31 ottobre. Le promesse del sindaco, che in Consiglio comunale garantiva sulla certezza dei tempi e parlava persino di un cantiere “gestito magistralmente”, si confermano per quello che sono: semplice carta straccia». A dichiararlo è Davide Gervasoni, segretario cittadino di Forza Italia Como, che prosegue con toni durissimi sulla gestione dell’opera.
«Sulla favola della circostanza imprevedibile dei massi rinvenuti negli scavi non si può credere a una sola parola. Quei massi non solo erano chiaramente visibili a chiunque passasse di lì, ma erano persino già stati evidenziati e segnati con la vernice da tempo. Far finta di cadere dalle nuvole oggi è un insulto all’intelligenza dei residenti e la prova lampante di una programmazione dilettantistica».
Gervasoni pone poi interrogativi concreti e preoccupanti sullo stato attuale del cantiere e sulla sicurezza: «Ci chiediamo come pensino di proseguire e completare i lavori visto che la gru è stata persino smontata. Con quali mezzi si intende operare ora? Ma soprattutto, cosa succederà alle famiglie di Civiglio alle prime piogge autunnali? Se dovesse scattare un’allerta meteo arancione o rossa, la strada verrà chiusa di nuovo lasciando la frazione isolata? I cittadini hanno il diritto di sapere quale piano di emergenza sia stato predisposto».
Infine, l’affondo sulla gestione delle priorità dell’amministrazione: «Siamo ovviamente tutti felici e orgogliosi se il Giro di Lombardia farà tappa a Civiglio, ma la strada va sistemata e messa in sicurezza prima di tutto per i residenti che vivono il disagio 365 giorni all’anno, non per fare la passerella in mondovisione per le biciclette. L’ironia della sorte è evidente: abbiamo un sindaco che in centro storico fa la guerra alle biciclette arrivando a bloccarle, ma che a Civiglio fa i salti mortali pur di farle passare. I residenti chiedono rispetto e soluzioni definitive, non corse contro il tempo per esigenze di copertina».
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