Frontiere di Pace, viaggio a Kharkiv sotto le bombe
Il 15 agosto, il gruppo di volontari nato nella parrocchia di Maccio andrà per la 45ª volta a Kharkiv portando aiuti
Lettura 1 min.Dal marzo 2022, a poche settimane da quel 24 febbraio quando i russi attaccarono l’Ucraina dando inizio alla guerra tutt’oggi in corso, i volontari di Frontiere di Pace sono stati nel cuore della martoriata Ucraina per ben 44 volte, portando aiuti soprattutto nella regione di Kharkiv.
Il 15 agosto, festa di Ferragosto, il gruppo di volontari nato nella parrocchia di Maccio andrà per la 45ª volta a Kharkiv portando aiuti.
In questi anni, ad ogni viaggio si è rafforzato il legame tra la parrocchia di Maccio, le famiglie, le associazioni locali che, sostenendo Frontiere di Pace, aiutano e sono vicini agli ucraini che vivono le tragedie di una guerra per la quale purtroppo non si intravede la fine.
La missione umanitaria durerà dal 15 al 24 agosto: i volontari percorreranno i circa 2600 chilometri che separano Villa Guardia dalla città ucraina e saranno nel cuore dell’area di guerra per una settimana.
A fine giugno furono i ragazzi ucraini a venire in vacanza a Como, sempre grazie all’azione di Frontiere di Pace, come spiega don Gigi Zuffellato, parroco di Maccio e rettore del santuario diocesano della Santissima Trinità Misericordia di Maccio: «A giugno abbiamo ospitato per la terza volta i ragazzi di Kharkiv accompagnati dai responsabili della Caritas diocesana di Kharkiv - rievoca il sacerdote - Purtroppo recentemente la comunità della Caritas, guidata dall’amico padre Andrji, ha subìto la perdita di una volontaria, Jana, a causa di un missile che ha centrato la sua casa. Jana ha lasciato la sua famiglia con un bimbo di dieci anni. Questa è la guerra, che gli ucraini continuano a subire. Noi non stiamo a guardare e continuiamo a restare a fianco dei nostri amici ucraini: anche in questo viaggio i nostri volontari porteranno, oltre i beni materiali, la nostra solidarietà, la vicinanza e la preghiera della nostra comunità».
Sono tante le iniziative che nel corso dell’anno Frontiere di Pace mette in atto, sempre in collaborazione con la parrocchia di Maccio e con altre realtà solidali per raccogliere gli aiuti da portare in Ucraina.
L’ultimo Natale ci fu “Un panettone per i bambini di Kharkiv”: sia al centro Incontro di via Vittorio Veneto 51, sia in chiesetta a Maccio, si potevano portare panettoni o pandori, che poi sono stati consegnati ai bambini ucraini durante la quarantesima missione umanitaria.
La missione numero 39 era invece stata compiuta a fine ottobre, toccando Zaporizhzhia e Kharkiv.
Come ha già evidenziato don Zuffellato, con i volontari di Frontiere di Pace non solo viaggiano beni per aiutare la popolazione: attraverso di loro arriva la vicinanza della gente di Villa Guardia e dei paesi vicini (in alcune occasioni anche i disegni e i messaggi dei bambini delle scuole).
Come più volte riportato da alcuni volontari, uno dei momenti più intensi è quello della consegna di caramelle alle bambine ed ai bambini ucraini, un gesto semplice, carico di affetto, speranza e vicinanza.
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