Giardini a lago, cantiere sempre più in ritardo. Fine lavori per dicembre
L’opera. Nuovo rinvio motivato dal caldo estivo e dalle criticità. Le operazioni durano dal triplo del tempo previsto
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Il cantiere dei giardini a lago, iniziato nel febbraio 2024 e che avrebbe dovuto concludersi un anno dopo lo sarà – a meno di ulteriori proroghe – non prima del 3 dicembre prossimo. Con quasi due anni di ritardo e, a conti fatti, quasi il triplo del tempo previsto inizialmente. Ieri Palazzo Cernezzi ha infatti concesso all’azienda, subentrata nell’ottobre del 2025 dopo la decisione del Comune (nella primavera dello stesso anno) di “licenziare” la prima impresa che stava procedendo a ritmi di lavoro lentissimi, una ulteriore proroga di 45 giorni. Questo vuol dire che il calendario slitta di nuovo in avanti al 3 dicembre rispetto alla tempistica indicata nei mesi scorsi che prevedeva la conclusione dell’intervento il 19 ottobre. Ieri.
Criticità
In un documento firmato dal dirigente del settore Opere pubbliche Luca Noseda viene precisato che l’amministrazione prende atto del parere favorevole alla proroga del direttore lavori Giovanni Artuso (esterno a Palazzo Cernezzi) motivato da «criticità emerse in corso d’opera, con particolare riferimento alle lavorazioni previste sull’asse Cosia e alle limitazioni alle attività lavorative all’aperto durante il periodo estivo (giugno-settembre 2026), imposte dai provvedimenti regionali per la tutela della salute dei lavoratori dal rischio da calore». Da qui il semaforo verde al mese e mezzo in più.
Intanto ai giardini a lago i lavori proseguono sia nella zona del “cannocchiale”, dove si sta sistemando la pavimentazione di alcuni percorsi pedonali, che nella zona commerciale verso lo stadio con la costruzione della cosiddetta “battery” con i suoi cinque moduli separati (bagni, due chioschi, area mostre e piccola biblioteca).
I costi: 1,2 milioni di euro
Le due aziende impegnate, le comasche Florovivaistica Brendolini e Foti, avevano ottenuto l’incarico nel settembre 2025 per un importo di 1,2 milioni di euro con l’obiettivo di concludere le opere a metà aprile scorso. Alla fine di marzo era stata concessa una prima proroga con scadenza il 15 maggio, poi in seguito all’approvazione della perizia di variante (il Comune puntava a mettere alberature di peri al posto dei ciliegi tagliati lungo il cannocchiale, ma l’Ente di tutela del paesaggio ha deciso per lo spazio” libero” e inoltre proponeva modifiche su viale Corridoni e alcune pavimentazioni, tutte accolte) la conclusione ipotetica era stata spostata a ottobre. E adesso altro slittamento all’inizio di dicembre quando si saprà se si potranno avere i nuovi giardini per i quali l’amministrazione Landriscina aveva approvato il progetto esecutivo e stanziato i fondi, oppure se si andrà all’anno nuovo. Nel 2027, tra l’altro, sono stati pianificati i lavori di sostituzione totale dei lampioni lungo il cannocchiale: la Soprintendenza ha infatti disposto la rimozione di quelli attuali (si tratta della “Nuvola” progettata dal Renzo Piano Design workshop, premiata nel 1998 con il Compasso d’oro e realizzata da Guzzini illuminazione con le lampade poi adattate alle norme sull’inquinamento luminoso) e la loro sostituzione con lanterne nere.
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