Giardini a lago, si cambia: addio ai lampioni ispirati a Renzo Piano
Via libera Su indicazione della Soprintendenza la giunta approva la sostituzione delle luci. Definitivo anche l’addio al doppio viale alberato
Lettura 1 min.Il Comune, su indicazione della Soprintendenza, manda in pensione gli storici lampioni del “cannocchiale” davanti al Tempio Voltiano posizionati durante l’ultima riqualificazione della zona che risale all’inizio degli anni Duemila. Impianti particolari, molto simili e secondo alcuni riconducibili alla “Nuvola” progettata dal Renzo Piano Design workshop, premiata nel 1998 con il Compasso d’oro, realizzata da iGuzzini illuminazione, che nei prossimi mesi verranno smontati e sostituiti da lampade nere, sempre due per ogni pilone.
La giunta ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione da 100mila euro in base a quanto prescritto dalla Soprintendenza per la perizia di variante sui giardini a lago (che contiene lo stralcio della fascia verso lo stadio, dove un tempo c’erano la pista da skate e le automobiline elettriche). L’Ente di tutela del paesaggio a fine maggio, come si legge, «autorizza per quanto attiene alla tutela architettonica, l’esecuzione delle opere in variante» con due prescrizioni: viale Marconi dovrà essere «preservato senza alcuna piantumazione coerentemente con il progetto già autorizzato da questo ufficio con nota del 29 novembre 2021». Quindi niente ciliegi (come in passato) e nemmeno peri (come proposto nella perizia di variante). A questo si era aggiunta una prescrizione ulteriore sull’illuminazione: «Poiché la rimozione dei precedenti esemplari di pruni – si legge nel documento – ha messo in luce i pali esistenti dell’illuminazione pubblica se ne preveda la sostituzione con corpi illuminanti coerenti con gli altri elementi già oggetto del più generale progetto di riqualificazione del lungolago e di viale Geno».
Adesso la giunta, con un atto apposito ha dato il via libera al documento di avvio della progettazione, che prevede la fase esecutiva tra settembre e ottobre, l’ok finale del dirigente e della giunta, tra novembre e dicembre l’affidamento (nell’atto pubblicato all’Albo viene indicato che si darà l’incarico direttamente a City green light già titolare del contratto “Servizio luce 4”) e tra gennaio e febbraio la realizzazione delle opere. Viene indicato che «la scelta e la successiva acquisizione dei materiali prevista da progetto esecutivo avranno caratteristiche qualitative di primaria qualità» e, come si vede negli allegati alla prima fase progettuale, richiameranno delle lanterne. La giunta nella delibera parla di «interventi finalizzati non solo all’adeguamento alle prescrizioni impartite dalla competente Soprintendenza ma anche al miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto di illuminazione pubblica nonché all’adeguamento dell’impianto alla normativa vigente in materia di contenimento dell’inquinamento luminoso e di illuminazione degli spazi esterni».
Quasi contestualmente ai lampioni, almeno stando alle indicazioni di Palazzo Cernezzi, lungo il lato sinistro di viale Marconi verso il Tempio Voltiano verranno posizionati entro maggio i 52 medaglioni in bronzo che andranno a costituire la “passeggiata dei Nobel”.
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