Gli ex legali di Villa Bonomi, da rivali a superconsulenti del Comune
Il caso Hanno difeso la società di eventi, accusata di abusi, contro l’amministrazione. Dal 2024 garantiscono supporto giuridico su ex Ticosa, stadio Sinigaglia e sul campo da rugby
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Da rivali nelle aule della giustizia amministrativa a superconsulenti legali nelle pratiche più delicate del Comune. Tra le pieghe della guerra sfociata, un paio di giorni fa, nella “declaratoria di acquisizione a titolo gratuito al patrimonio comunale” di Villa Bonomi da parte dell’amministrazione cittadina, emerge un retroscena non così frequente: il “cambio di casacca” - per usare un termine calcistico - dei professionisti che difendevano la Tree Collection contro il Comune davanti al Tar della Lombardia.
È andata così, atti pubblici alla mano (nota importante: la vicenda è intricata e va seguita con attenzione). Il 24 luglio 2023 il Comune di Como emette un’ordinanza che contesta un cambio di destinazione d’uso della villa da residenziale a ricettivo extra-alberghiero, in assenza di titolo edilizio, con allegato “ordine di demolizione”, ovvero il ripristino della vecchia destinazione. L’ordinanza viene impugnata davanti al tar da un pool di avvocati: Angelo Cardarelli, Francesco De Marini e Barbara Savorelli. Sono i legali della Tree Collection srl, la società che ha preso in affitto Villa Bonomi dalla Sofist srl, holding finanziaria del gruppo tessile Ratti.
L’1 dicembre dello stesso anno il Tar sospende l’efficacia del provvedimento del Comune ma solo nella parte in cui si dispone l’acquisizione al patrimonio comunale. Lo stesso identico pool di avvocati compare pure nella sentenza del Consiglio di Stato del 2 ottobre 2024 in cui si respinge il ricorso della Tree Collection contro il Comune di Como e la sentenza del Tar che aveva accolto l’istanza dei vicini di casa di Villa Bonomi (rappresentati dall’avvocato Giovanni Murgia), dichiarando di fatto che dentro l’ex dimora del cavalier Ratti Vincenzo D’Ascanio e soci avevano avviato un’attività diversa rispetto a quella autorizzata.
Passano meno di tre mesi. E due dei tre rivali del Comune nella querelle amministrativa, diventano all’improvviso superconsulenti dell’amministrazione Rapinese. Il 23 dicembre 2024 Palazzo Cernezzi approva il primo accordo quadro con la società Demosion srl per il “servizio di supporto giuridico amministrativo ed economico finanziario in relazione alle proposte di partenariato pubblico privato e Pnrr”. Importo dell’affidamento diretto: 139mila euro (la soglia di legge che fa scattare l’obbligo di gara è 140mila). Tra i fascicoli oggetto della consulenza il progetto di parternariato con ACinque sulla Ticosa, quello sul campo da rugby di via Belvedere e quello per lo stadio Sinigaglia.
Ma chi è la Demosion srl? Una società che conta, nel novero dei tre fondatori, anche gli avvocati Francesco De Marini e Barbara Savorelli. Ovvero gli ex rivali del Comune nella vicenda Villa Bonomi. Conflitto d’interessi? Le date suggeriscono che no, non sembra. Anche se nell’ultima sentenza del marzo 2026 (quella che poi ha fatto scattare la declaratoria di acquisizione da parte del Comune) formalmente i loro nomi compaiono come legali della Tree Collection contro Palazzo Cernezzi, in realtà loro avevano dismesso l’incarico. Al loro posto, oltre all’avvocato Cardarelli, c’è invece Greta Beatrice Bonomelli, professionista specializzata in questioni amministrative. Ma c’è un però. In un documento del maggio 2026, protocollato dal Comune di Arcore, il nome dell’avvocata compare sulla carta intestata dello studio legale associato Desav, quello gestito dagli ex rivali che il Comune ha voluto come suoi superconsulenti.
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