Gli ex ragazzini terribili della maxi baby gang. A giudizio 4 anni dopo

L’inchiesta. Aperta a Milano l’udienza preliminare per 21 episodi di pestaggi avvenuti tra il 2021 e il 2022. La Procura: «In branco per affermare la loro superiorità»

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Rapine, pestaggi violenti - in un caso, la vittima riportò 85 giorni di prognosi - prevaricazioni di ogni tipo e in qualsiasi punto della provincia, principalmente a Como, nel capoluogo, e a Cantù. Cinque pagine di capo di imputazione accomunate da poche parole della procura per i minori di Milano ripetute più volte e che rendono bene l’idea, visto che le azioni finite nel mirino avevano lo scopo di far «affermare la prepotenza e la superiorità del “branco” sulla persona offesa».

Già, perché difficilmente il confronto era ad armi pari, visto che poteva capitare che le vittime venissero circondate anche da cinquanta persone contro cui era evidentemente impossibile combattere e difendersi. In queste ore, a Milano, si è aperta l’udienza preliminare del fascicolo penale legato alla maxi baby gang che per anni, principalmente tra il 2021 e il 2022, aveva imperversato tra Como e Cantù, arrivando a mostrare la propria violenza anche ad Alzate Brianza, Figino Serenza, Mariano Comense, Novedrate, oppure sui bus di linea sempre della tratta Como-Cantù.

Di fronte al giudice sono stati citati 24 ragazzi, tutti all’epoca minorenni ed oggi diventati maggiorenni. Molti di loro sono entrati stabilmente a far parte delle cronache violente della nostra provincia.

Leggendo le accuse della procura minorile si ripercorrono episodi di cui si era scritto in passato, a partire ad esempio dalla rapina ai Portici Plinio del 2 luglio 2022 quando 30 soggetti (11 quelli poi identificati e mandati davanti ad un giudice) aggredirono dei coetanei rapinandoli del telefono cellulare, di indumenti, borse, lasciandoli anche scalzi. Vittime colpite con bottigliate, sedie e pure con uno skateboard. Ma agli atti ci sono anche i pestaggi e le rapine di Alzate Brianza il 6 settembre del 2021, addirittura 50 contro uno, con tanto di frasi da sbruffoni come «sai cosa vuol dire essere picchiato? Ne vuoi ancora?». A Mariano Comense, il 13 novembre 2021, in venti aggredirono una sola persona, continuando anche dopo che questa era caduta a terra, provocando fratture e lesioni per 85 giorni di prognosi, «deformando in modo permanente il volto della vittima».

C’è poi anche l’episodio fuori da un locale di Novedrate, il 19 dicembre 2021, quando la baby gang, tenuta lontana dall’attività commerciale per volere dei gestori, reagì aggredendo il personale e anche altri avventori, danneggiando pure le auto parcheggiate all’esterno e un gazebo del locale sempre e solo per «affermare la prepotenza del “Branco”». Sono ben ventuno, in conclusione, gli episodi elencati dalla procura minorile di Milano cui ora i ragazzi saranno chiamati a rispondere assistiti dagli avvocati del foro di Como Raffaele Bacchetta, Roberto Melchiorre, Livia Zanetti, Alessandro Borghi e Ciro Cofrancesco.

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