Hospice, mano tesa dopo l’appello: una donazione da 100 mila euro

Solidarietà Dall’associazione che sostiene il centro per le cure palliative. Il denaro verrà utilizzato per realizzare un impianto fotovoltaico

L’associazione Accanto dona 100mila euro per l’Hospice San Martino.

Con questo regalo la struttura di via Castelnuovo costruirà un nuovo impianto fotovoltaico.

Il gruppo di volontari che dal 2005 sostiene il centro per le cure palliative ha raccolto una ingente quantità di risorse per aiutare concretamente un servizio prezioso per i pazienti affetti da malattie inguaribili. Nel corso dei prossimi mesi, i tecnici incaricati lavoreranno alla progettazione dell’impianto e, presumibilmente, a maggio, considerati i diversi pareri che andranno poi acquisiti, si darà avvio ai lavori.

Una comunità

«Donatori e volontari sono parte integrante della comunità dell’Asst Lariana e contribuiscono anche loro a costruire una rete sanitaria che risponda ai bisogni dei cittadini - sottolinea il direttore generale dell’ex azienda ospedaliera Luca Stucchi - ed è fondamentale che i rapporti tra tutti gli attori siano all’insegna dell’ascolto, del confronto e della collaborazione. Ringraziamo l’associazione Accanto per questa generosa donazione e per il prezioso sostegno ai pazienti ricoverati all’Hospice e alle loro famiglie».

«Dopo aver sperimentato con successo la collaborazione diretta con l’Asst Lariana che ha portato alla sostituzione dei letti dell’Hospice – spiega Gisella Introzzi, presidente di Accanto - abbiamo individuato un ulteriore significativo intervento per l’efficientamento strutturale dell’edificio che ospita l’Hospice. Abbiamo scelto di fare questa donazione perché riteniamo molto importante prenderci cura non solo degli ospiti dell’Hospice ma anche della struttura che li ospita. Sappiamo per esperienza che l’Hospice della città si trova nel posto più adeguato per accompagnare le persone: un luogo che garantisce intimità e la pace necessaria e adeguata per attraversare momenti così intensi dell’esistenza delle persone che ospita e dei famigliari che lo frequentano».

Il grido d’allarme

Negli ultimi mesi l’Hospice di Como, come già hanno fatto simili strutture in altre parti della Lombardia e dell’Italia, ha lanciato un grido d’allarme. I fondi riconosciuti dalla Regione per le cure palliative dei pazienti non sono sufficienti a garantire una sostenibilità economica. I 286 euro al giorno per letto sono una cifra inferiore ai costi da sostenere. Senza il terzo settore e le donazioni l’Hospice sarebbe costretto a chiudere. Da molti anni questo servizio è dato in gestione ad una società esterna, il Consorzio Asp che fa capo alla cooperativa milanese Paxme. In più l’Hospice è a corto di personale, costretto a turni sempre più duri.

I posti offerti, sempre saturi, hanno una lista d’attesa fissa. Nel Comasco per le cure palliative e il fine vita i letti sono meno rispetto a quanto previsto dalle norme. Con le strutture di Mariano Comense ed Erba arriviamo a 35 mentre rispetto agli abitanti totali dovremmo arrivare a 60 posti.

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