I giovani disegnano la Como del futuro. «Basta con il modello Rapinese»
Il centrodestra. Presente anche la senatrice Mariastella Gelmini: «Il metodo giusto è l’ascolto». Noi Moderati, Forza Italia e Lega tracciano la rotta verso le elezioni. Ma FdI non si presenta
Lettura 2 min.Aule studio aperte fino a tarda notte, navette gratuite dalla periferia per decongestionare la convalle, spazi pubblici restituiti all’aggregazione e un dialogo costante con i quartieri. Non si tratta di uno slogan elettorale calato dall’alto, ma dell’esito concreto di una serata di ascolto e visione del centrodestra giovanile.
L’evento di venerdì sera “Como merita risposte”, organizzato da Noi Moderati presso lo Yacht Club, ha messo al centro la determinazione delle nuove generazioni. A fare gli onori di casa e ad orchestrare la serata sono stati Andrea Longarzo (responsabile giovanile) e Antonella Girardi (coordinatrice provinciale) . Insieme agli altri relatori del panel giovanile, Paolo Muttoni (coordinatore Lega Giovani Cumasch) e Filippo Mandaglio (membro della segreteria di Forza Italia Giovani Como), i ragazzi hanno dimostrato che la politica è fatta di proposte nate dai problemi reali della quotidianità.
«La risposta al traffico non può essere mettere tariffe da 3 euro all’ora per disincentivare la gente a venire a Como - spiega Longarzo -. La nostra proposta è creare bus navetta gratuiti dai parcheggi periferici come Val Mulini, Camerlata, Grandate e Lazzago, potenziando il trasporto pubblico anche per i weekend e la movida notturna».
Per Muttoni, il nodo fondamentale resta il dialogo con la comunità: «Un’amministrazione deve dialogare con i ragazzi e con le famiglie. La volontà di chiudere una scuola con un tratto di penna e trasferire centinaia di bambini con modi arroganti segna il futuro in modo negativo. Bisogna restituire ai giovani spazi di espressione, aggregazione e supporto».
Sulla stessa linea d’onda Mandaglio, che ha rilanciato la necessità di scommettere sul patrimonio pubblico: «Perché non replicare il modello di autogestione dell’aula studio della Basilica di Sant’Abbondio anche nelle biblioteche comunali? Ai ragazzi basta garantire l’apertura e le utenze. E la Consulta Giovani, bocciata senza motivazione, va fatta rinascere subito».
Ad applaudire e rilanciare l’energia dei ragazzi c’era anche la senatrice Mariastella Gelmini: «Il metodo che inaugurate stasera è quello giusto: l’ascolto. Voi conoscete i problemi di Como . Nei capoluoghi il centrodestra ha sempre incontrato difficoltà, ma coinvolgendo il civismo, i cittadini e inserendo i giovani direttamente in lista nei consigli comunali si impara a diventare cittadini e a cambiare le cose».
Giuseppe Covato, vice coordinatore regionale di Noi Moderati giovani ha confermato le parole della senatrice: «Questi ragazzi meritano spazio bisogna inserirli nelle prossime liste elettorali».
Di fronte a una sala piena, con anche diversi giovani, è risaltata l’assenza di Fratelli d’Italia. Nonostante la presenza in locandina dei loro rappresentanti tra i relatori, gli esponenti del partito non hanno preso parte all’incontro del Centrodestra.
Durante la serata non sono mancate le critiche rivolte al sindaco Alessandro Rapinese e del suo stile di governo. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi: «Rapinese è il troll della politica, ogni suo intervento è fatto per mistificare e offendere. Dopo quattro anni di fallimenti e inconsistenza, i giovani devono riprendersi il loro ruolo». A fargli eco la consigliera comunale della Lega Elena Negretti: «Il Consiglio è diventato un’arena negativa in cui un sindaco parla per tre ore insultando, mentre la sua maggioranza tace sottomessa. Un vero e proprio atteggiamento da dittatore che dimentica i quartieri periferici e soffoca la democrazia».
Girardi ha chiuso l’incontro tracciando la strada verso le amministrative del 2027: «Dobbiamo ripartire dai ragazzi perché questo è il loro futuro ed è arrivato il momento di fare squadra per dire basta a un’amministrazione che non ascolta».
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