Cronaca / Como città
Giovedì 22 Gennaio 2026
I grandi chef all’opera per la mensa di Casa Nazareth
Como Dal mese di febbraio i cuochi cucineranno in via Guanella: l’iniziativa “Un pasto è solo l’inizio: a tavola con gli chef”
I pranzi stellati di otto chef comaschi alla mensa dei poveri di casa Nazareth. Da febbraio ogni martedì un gruppo di generosi protagonisti della nostra cucina entreranno nella mensa più solidale di Como per regalare un piatto caldo, particolarmente gustoso, a chi ha bisogno di conforto.
L’iniziativa “Un pasto è solo l’inizio: a tavola con gli chef” nasce a casa Nazareth grazie alla collaborazione con l’associazione provinciale dei cuochi, enti come Slow food e il Festival della cazoeula, con il supporto di Confindustria e Fondazione Comasca, pronti a partecipare Vittorio Tarantola dall’omonimo ristorante, Carmelo Sciarabba dalla cucina del suo Acquadolce, Matteo Corridori per la brigata del Roteo del Musa, Mauro Elli dal Cantuccio, Davide Caranchini da Materia, sempre senza dimenticare i 230 volontari che tra padelle e servizio al tavolo 365 giorni l’anno fanno funzionare la mensa. Mensa che nel 2025 ha offerto 75.190 pasti.
«Numeri in crescita rispetto al 2024 – ha spiegato il responsabile della mensa Gabriele Bianchi durante la presentazione, introdotta dal volontario Luca Rumi – siamo saliti a 206 pasti preparati in media al giorno. E già il mese di gennaio del 2026 registra un aumento del 10% rispetto allo stesso mese dell’anno prima. Il bisogno non manca. Per fortuna ci sono 230 generosi volontari e tanti donatori. Nel 2025 abbiamo ricevuto 80mila chili di alimenti, circa 8mila in più confronto ai dodici mesi precedenti». Non bisogna dimenticare Caritas, Incroci, i vincenziani, le guanelliane, le tante realtà del volontariato che lavorano e faticano all’interno della preziosa casa di via don Luigi Guanella.
«Un piatto caldo dovrebbero averlo tutti – ha detto Barbara Girardi, presidente dei cuochi comaschi e chef della Cascina di Mattia – casa Nazareth cucina tutto l’anno, anche noi vogliamo dare il nostro piccolo contributo. Cercando di fermarci ad ascoltare, per prendere e dare un esempio». Un esempio che Tarantola, pronto a inventare nuove ricette, dice di aver ricevuto dai suoi genitori e che qui, nelle cucine della mensa per poveri, vorrebbe trasmettere ai suoi figli. Presenti ieri tra gli altri Claudio Bizzozero come promotore del Festival della cazoeula, Massimo Croci per Slow food Como e Lecco, lo storico chef comasco Sergio Mauri e a fare gli onori di casa per la Caritas Simone Digregorio.
«A casa Nazareth si mangia bene ogni giorno, tutto l’anno – questo il commento del direttore della Caritas di Como Rossano Breda – la qualità dei pasti è parte integrante del nostro progetto d’accoglienza. Perché ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, è degna di un pasto preparato con cura. Non basta riempire un piatto. Accogliere significa restituire dignità, attenzione, rispetto».
Primo appuntamento martedì 3 febbraio a pranzo con l’associazione dei cuochi comaschi, la settimana successiva sarà il turno dello chef Tarantola. Ogni piatto cercherà di proporre una esperienza piacevole alle tante persone fragili che vivono la mensa solidale. Chi volesse sostenere casa Nazareth, perché c’è sempre bisogno, può fare riferimento a casa-nazareth.it.
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