Il dolore per la morte di Mattia: «Era un leader, un ragazzo mai fuori posto»
Lutto Il ventunenne di Sagnino è morto tra venerdì e sabato in un incidente. L’auto su cui viaggiava insieme a due amici è sotto sequestro. Tufano: «L’ho cresciuto al Maslianico, non ci credo»
Lettura 2 min.«Era un leader, un ragazzo mai fuori posto, sempre rispettoso degli altri. Non ci posso credere. Piango da quando l’ho saputo». Antonio Tufano, consigliere comunale, è in lacrime mentre ricorda il ragazzo di 21 anni morto nella notte tra venerdì e sabato in un incidente stradale avvenuto in via Nino Bixio. E suo uno dei tanti messaggi di cordoglio rivolti a Mattia Augliaro, che aveva conosciuto bambino, a 5 anni, con la passione del calcio e la voglia di giocare nei campetti del quartiere.
Incredulità
«L’ho cresciuto al Maslianico, era un numero 10 atipico, forte anche di testa, è sempre rimasto con me, non ha mai voluto cambiare squadra. Non so cosa stessero facendo quella sera, conosco anche gli altri due ragazzi, credo che stessero scendendo per mangiare una focaccia in centro. Non ci posso credere».
Quello di Tufano è solo uno dei tantissimi messaggi che hanno riempito il web dopo che la notizia della morte del giovane comasco si era diffusa in città, dove anche il padre era molto conosciuto per aver lavorato come gestore del bar del Tribunale e poi all’Ultimo Caffè. Messaggi di cordoglio sono stati postati non solo da amici del ragazzo, ma anche da persone che avevano ruotato attorno al Palazzo di giustizia oppure che avevano conosciuto il giovane in ambito scolastico o sportivo.
Anche l’Us Tavernola, incredula e profondamente colpita, piange la prematura scomparsa del suo tesserato. Intanto, l’auto su cui si trovava Mattia con i due amici, una Citroen C2, è stata posta sotto sequestro e verrà ora effettuata l’autopsia sul corpo della vittima. Mattia era seduto sui sedili posteriori della piccola vettura che scendeva verso Como. L’auto ha sbandato sulla destra andando prima ad impattare contro un muro, strisciano per più punti, per poi impattare frontalmente contro una sporgenza. Autopsia e sequestro della Citroen sono i primi atti che sono stati disposti dal pubblico ministero Davide Li Volti per fare luce su quando accaduto, visto che nell’uscita di strada non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. I tre ragazzi, insomma, avrebbero fatto tutto da soli. Solo dopo questa prima fase degli accertamenti, lo stesso pm – che indaga per omicidio stradale – firmerà il nulla osta per permettere che vengano effettuati i funerali del ventunenne che abitava nel quartiere cittadino. Mattia ha lasciato anche un fratello maggiore. La vettura cui sono stati posti i sigilli è di proprietà dell’amico del ventunenne, ovvero di un ragazzo pure lui ricoverato in ospedale e che era alla guida dell’auto. Si tratta di un ventenne residente a San Fermo, nella frazione di Cavallasca. Al suo fianco, seduto dal lato del passeggero, c’era un altro ventenne ma in questo caso di Colverde. E’ quest’ultimo che è ricoverato in gravi condizioni, in Rianimazione, sempre al Sant’Anna. Mattia Augliaro invece, come detto, si trovava seduto sul sedile posteriore della Citroen, morto nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati sul posto dai medici del 118.
In via Bixio
L’incidente è avvenuto venerdì notte lungo la via Nino Bixio. La dinamica lascia intendere una perdita di controllo dell’auto durante la discesa verso il centro città, poco dopo aver passato la rotonda tra la via Camozzi e la via per San Fermo. La strada curva lievemente verso sinistra, non in modo brusco. Ma tanto è bastato per far si che la Citroen urtasse a destra, poi ancora poco oltre, fino ad andare ad impattare contro un muro all’altezza del civico 49.
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