Il Lario è 60 centimetri sotto la media stagionale

Crisi idrica Nelle prossime due settimane, 4 milioni di metri cubi d’acqua turbinati nel lago

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Il caldo torrido dei giorni scorsi ha tolto al livello del lago 2 centimetri al giorno, pari a 3 milioni di metri cubi d’acqua. E questo la dice lunga di quanto sia precaria la situazione del nostro Lario. Un concetto rimarcato ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Massimo Sertori e Alessandro Beduschi al termine del Tavolo per l’utilizzo della risorsa idrica che di fatto ha indicato una fiducia a tempo e cioè sino a metà mese per quel che riguarda le risorse idriche, anche a fronte dei 4 milioni di metri cubi d’acqua turbinati nel lago per i prossimi quindici giorni. «Al momento il deficit della risorsa idrica è pari al 36% - ha confermato l’assessore Sertori -. Il 16 giugno era pari ad un meno 26%. Abbiamo sino a metà mese per analizzare l’evoluzione dei dati, grazie anche ai dati forniti da Arpa. Un primo passo è quello di ridurre l’erogazione al 75-80%. La nostra strategia e cioè di avere acqua sino a metà luglio consentirà di dar corso regolarmente al primo raccolto. Senza questa strategia non sarebbe stato possibile farlo». Nel contempo lunedì la giunta regionale varerà una delibera ad hoc per la modifica al deflusso minimo vitale.

Il lago di Como cala nel frattempo a vista d’occhio. Ieri pomeriggio il Lario si trovava a 37,5 centimetri sopra lo zero idrometrico, con un deflusso pari a 190 metri cubi al secondo a fronte di un afflusso di poco superiore ai 50 metri cubi al secondo. In meno di una settimana il livello del lago ha perso oltre 22 centimetri, mentre rispetto alla media stagionale del periodo il Lario è sotto di quasi sessanta centimetri. Dati che non possono non risultare allarmanti. «Era già successo nel 2022 - ha confermato l’assessore Beduschi -. La logica delle azioni intraprese in questi giorni hanno permesso di evitare sin qui disagi importanti sia all’utenza civile che al comparto agricolo. Garantire il primo racconto con tutte le debite proporzioni rappresenta un piccolo miracolo».

A conferma dell’urgenza di tenere la situazione monitorata, il Tavolo per la risorsa idrica, che mette a confronto tutti gli attori del sistema, tornerà a riunirsi il prossimo 16 luglio, anche perché sino almeno al 12-13 luglio non sono previste precipitazioni significative.

A questo proposito, in una nota, Coldiretti Como-Lecco ha confermato che mai come in questo caso «l’acqua è vitale per garantire i raccolti lombardi». «Bene l’accordo che prevede il rilascio nel lago di Como di 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per i prossimi 15 giorni, raggiunto tra Massimo Sertori e i concessionari delle dighe a monte del lago», la sottolineatura di Fortunato Trezzi, presidente interprovinciale di Coldiretti.

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