Il popolo dei ciclisti: «Mai così tanti. Ora il sindaco ci ascolti»
Il giorno dopo esultano gli organizzatori del corteo per protestare contro i nuovi divieti in Ztl: «Eravamo 800, un segnale forte e inequivocabile»
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«Non esiste alcun problema di sicurezza legato all’uso responsabile della bicicletta nel centro storico. Il sindaco ha costruito un pericolo che non c’è, trasformando un incidente personale in un presupposto per un divieto generalizzato contro un’intera comunità. È propaganda della paura, non buona amministrazione. Il Codice della Strada, infatti, prevede già, per chi transita in vie affollate, obblighi di diligenza, prudenza e velocità adeguata alle circostanze».
È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi da Nova Como, all’indomani della manifestazione che ieri, sabato, ha visto scendere in strada «oltre 800 persone» secondo gli organizzatori (600 circa secondo la Digos) decise a chiedere all’amministrazione una retromarcia: «Una partecipazione straordinaria - si legge ancora nel comunicato -, che ha superato ogni aspettativa e rappresenta un segnale forte e inequivocabile: i cittadini vogliono essere ascoltati. Famiglie intere, bambini, giovani e anziani hanno attraversato il centro storico in bicicletta, facendo sentire la propria voce attraverso centinaia di campanelli. Probabilmente la manifestazione più partecipata che Como ricordi, e questo riempie Nova Como di gioia e gratitudine verso chi ha scelto di esserci.Ed è proprio dall’imponente partecipazione che Nova Como vuole ripartire per entrare nel merito. Ora il sindaco ci ascolti».
«Oltre 800 persone in strada sono la dimostrazione più bella che una città viva, quando le viene chiesto, sa rispondere.Nova Como ringrazia tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla manifestazione svoltasi in maniera pacifica, ordinata e significativa».
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