Il super-computer in città. «Como centro del quantum»

Tecnologia Volta-B1 è una delle macchine di calcolo più potenti d’Europa. Da ieri è in una “scatola nera” a Villa Saporiti al servizio di enti e aziende

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Pochi centimetri di chip custoditi in una struttura cubica alta oltre tre metri e mezzo, progettata per mantenere a temperature estremamente basse il cuore del computer quantistico. È la grande scatola nera che da ieri fa parte delle sale di Villa Saporiti, sede della Provincia di Como.

Si chiama Volta-B1 ed è il computer quantistico basato sul metodo di calcolo “annealing” più potente installato in Italia, il secondo in Europa. Porta il nome di Alessandro Volta ed è stato inaugurato ieri alla presenza dei ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e degli Affari europei e Pnrr Tommaso Foti, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto a distanza. Sono arrivati anche i messaggi della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del presidente del Senato Ignazio La Russa. Presenti il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca e il prefetto Corrado Conforto Galli. Assente, invece, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Rapinese.

Soluzioni ai problemi concreti

Prodotto dall’azienda statunitense D-Wave Quantum, rappresentata ieri dall’amministratore delegato Alan Baratz, e senza alcun investimento pubblico, Volta-B1 è il risultato del percorso promosso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti.

L’obiettivo della macchina, che per aspetto e caratteristiche sembra arrivare dal futuro, è stato riassunto dalla premier Meloni in un messaggio letto a Villa Saporiti: trasformare le potenzialità della ricerca quantistica in strumenti a disposizione di imprese, università e istituzioni.

In concreto, Volta-B1 potrà essere utilizzato per cercare soluzioni efficienti a problemi con un numero elevatissimo di combinazioni possibili. Tra gli esempi illustrati ieri, l’organizzazione delle consegne di una flotta di mezzi, la pianificazione della produzione industriale e la distribuzione delle risorse nelle reti energetiche. A fare da ponte tra la tecnologia e le esigenze delle aziende saranno gli studiosi e i centri di ricerca. Tra i protagonisti dell’inaugurazione Fabio Beltram, coordinatore scientifico del National Quantum Science and Technology Institute, e Vincenzo Vespri, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Alessandro Volta. Un ruolo di mediazione che Beltram giudica «essenziale per mantenere una gestione autonoma e italiana della macchina che, pur prodotta negli Stati Uniti, verrà utilizzata sul territorio producendo competenze nuove». Un territorio scelto non a caso e non solo per il suo legame con Volta: «Como offre il vantaggio di una realtà meno dispersiva rispetto a Milano, potendo però contare sulle opportunità scientifiche ed economiche della Lombardia – osserva Vespri –. A questo si aggiunge la vicinanza con la Svizzera, particolarmente attiva negli investimenti nelle nuove tecnologie».

Oltre i confini

La macchina è installata a Como, ma la sfida va oltre i confini provinciali. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nella competizione tecnologica internazionale, mettendo a disposizione nuove capacità di calcolo, formando specialisti e sviluppando applicazioni utili alle imprese e alle istituzioni. Una scommessa che parte dalla città di Volta e guarda al futuro dell’innovazione.

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